Due flash mob, lo stesso giorno ma in piazze e orari diversi. Il primo per fare proposte, il secondo per ‘bocciare’ il governo giallo-rosso, ritenuto assolutamente inadeguato a fronteggiare la crisi economica provocata dall’emergenza sanitaria in atto. Sarà un 2 giugno di protesta a Isernia e vedrà in campo, seppur divise, le anime che compongono la coalizione di centrodestra. Il primo sul tema “Con le nostre proposte riparte l’Italia” è promosso dalle forze di centro destra. L’appuntamento è fissato alle ore 10 in piazza della Repubblica. «Si tratta di un evento a carattere nazionale – spiegano i promotori -, in programma in contemporanea in tutta Italia. Il centro destra scende in piazza attraverso un flash mob simbolico per contestare la maldestra gestione dell’emergenza Covid 19 dal punto di vista economico e sociale e per stare al fianco di commercianti, imprenditori, liberi professionisti, giovani lavoratori, famiglie e cittadini sempre più dimenticati da un governo che non riesce a tutelare i loro diritti. Con spirito assolutamente costruttivo e nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza, intendiamo domani sostenere con forza chi sta vivendo momenti davvero difficili in questo periodo e merita risposte concrete e immediate da parte delle Istituzioni».
Nel pomeriggio il secondo flash mob vedrà invece protagonista la Lega, che ha scelto come location, alle ore 17, piazza Tullio Tedeschi. Come richiesto da tantissimi, eccoci pronti – si legge nella nota firmata dal commissario Jari Colla – rispettando le regole e in piena sicurezza, faremo un flash mob, con tricolori e senza simboli di partito, insieme agli italiani, ai lavoratori e alle categorie produttive dimenticati dal governo Pd-5Stelle assolutamente inadeguato a fronteggiare la crisi economica alle porte. Famiglie, studenti, lavoratori dipendenti e autonomi, commercianti, imprenditori e Partite Iva tutti insieme, in piena sicurezza, mascherine al naso e tricolore nel cuore. A distanza di 3 mesi dall’inizio della pandemia ci sono ancora 2 milioni e 600mila lavoratori che non hanno ricevuto la cassa integrazione e un milione e 200mila Partite Iva in attesa dei 600 euro, senza contare le tante categorie dimenticate e le imprese chiuse o a rischio fallimento. È un governo senza visione e senza idee chiare, che sta portando l’Italia verso una crisi economica che colpirà milioni di persone. Non possiamo stare con le mani in mano».

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.