La Corte di Appello di Campobasso si è riunita oggi per discutere il ricorso presentato dal Pm Ilaria Toncini della Procura di Larino sull’esito dell’inchiesta Dark Report in primo grado, che vide assolti tutti gli imputati lo scorso 18 dicembre. I giudici del capoluogo hanno dichiarato inammissibile il ricorso della Procura, sostenuto dal Procuratore generale facente funzioni Antonio La Rana. Il collegio, composto dal presidente Pupilella e dai giudici Paolitto e Fiorilli hanno confermato in ogni parte la sentenza di assoluzione del 2018 dichiarata dal tribunale di Larino. L’inchiesta “Dark Report” nel dicembre 2011 fece tornare in azione il Noe a Termoli, coinvolgendo professionisti, militari e persino ex giudici della magistratura contabile. Sullo sfondo i possibili affari nel campo delle energie rinnovabili e la perizia all’ex acciaieria Stefana, allora di proprietà della Italcromo. Cinque le persone a cui la Procura di Larino, e anche l’allora gip Roberto Veneziano, avevano contestato l’associazione a delinquere, dodici in tutto gli iscritti nel registro degli indagati. Pesanti le accuse a vario titolo nel complesso: corruzione in atti giudiziari, falsa perizia, rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio, omissione in atti d’ufficio, illecita acquisizione di consenso elettorale, associazione a delinquere finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione; concorrenza sleale, favoreggiamento personale. Il giudice per le indagini preliminari Cappitelli aveva rinviato a giudizio nove persone, Antonio Malerba, difeso da Oreste Campopiano, Antonio Del Torto, difeso da Domenico Porfido, Vittorio Abiuso, Salvatore Malerba, Giuseppe Grasso, Marco Bonacina, Vincenzo Orlando, Michele De Filippis e Massimo Pellicciotti, assolti, come detto, dal collegio del tribunale frentano e ora anche in appello. Sull’assoluzione di Salvatore Malerba, è intervenuto il suo avvocato difensore, Roberto D’Aloisio. «La Corte di Appello di Campobasso ha definitivamente assolto il M.llo della Guardia di Finanza Salvatore Malerba dalle accuse di tuffa aggravata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico, omissione di atti d’ ufficio , rivelazione di segreti di ufficio, istigazione a commette un delitto . Il graduato in servizio a Termoli con delega al settore fallimentare, finì coinvolto nella indagine “Dark Report” che riguardò nel dicembre 2011 professionisti, militari e persino ex appartenenti alla magistratura contabile , subendo un arresto che venne tempestivamente revocato a seguito di ricorso dei difensori non sussistendo l’associazione a delinquere prospettata dalla procura della repubblica. Dopo l’assoluzione con formula piena in primo grado per insussistenza dei fatti, ed una ulteriore assoluzione in un procedimento connesso attivato per una presunta calunnia, il maresciallo Malerba si è visto finalmente dichiarare in via definitiva la propria innocenza. La Corte di appello ha infatti accolto in pieno le eccezioni della difesa, che aveva contestato anche la utilizzabilità delle numerose intercettazioni trascritte senza il rispetto dei diritti della difesa, dichiarando la inammissibilità dell’ appello presentato dal pubblico ministero di Larino, Ilaria Toncini, confermando in toto l’assoluzione di primo grado. Finisce così un’odissea giudiziaria durata nove anni che ha visto alla sbarra e in più processi un servitore dello Stato, peraltro molto noto in città e conosciuto per la sua bonomia, che ha subito danni rilevantissimi e gravi da più processi e una carcerazione rilevatasi ingiusta che darà agio alle legittime richieste risarcitorie nelle opportune sedi: ha dichiarato il difensore del Maresciallo».

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