Ancora black out della pubblica illuminazione a Venafro. Ormai un fenomeno troppo frequente per passare sotto silenzio. Non passa praticamente giorni che non vengano segnalati problemi in qualche zona della città.
Nelle ultime ore, tuttavia, la situazione pare essersi aggravata considerato che al buio sono rimasti il corso principale, parte di via Colonia Giulia e viale Vittorio Emanuele III. Questo solo per citare i punti più centrali. Anche altre strade sono rimaste al buoi. Vibranti le proteste dei residenti. Che anche sui social hanno iniziato a criticare pesantemente, ricordando pure come specialmente in questo periodo in cui si registrano diversi casi di furti in abitazione, senza pubblica illuminazione la situazione sia molto più complessa dal punto di vista della gestione della sicurezza.
A mettere il “carico” ha provveduto il capogruppo di minoranza che ancora una volta è sceso in strada a fotografare la città al buio: «Venafro è così ormai da giorni. Vergona», il laconico commento del già primo cittadino Nicandro Cotugno.
Alle critiche ha provato a rispondere il vicesindaco Marco Valvona. Il numero 2 di Palazzo Cimorello ha fatto dunque sapere che «capisco e comprendo, molto spesso mi scuso anche perché è mio dovere farlo, ma è veramente diventato complicato qualsiasi ragionamento, soprattutto sui social. Per il disservizio che vedete stasera (l’altroieri sera, ndr) l’Enel è intervenuta ma non ha potuto risolvere ed ha informato che domani mattina (ieri, ndr). Non arriva quindi la fornitura di energia elettrica al quadro e non è colpa dell’impianto!».
Poi, «una volta per tutte» il vicesindaco Valvona ha voluto anche informare che «sono stati ordinati lavori e materiali per sostituire tutti i 2.500 lampioni di Venafro (tranne quelli già nuovi) ed i pali che sono da sostituirsi».
Tuttavia, «finché il materiale non sarà pronto non si potrà ovviamente iniziare, sono però fiducioso che nel giro di un mese si comincerà a ringiovanire la zona di via Maria Pia di Savoia per poi passare al resto».
Marco Valvona ha inoltre dato un’altra notizia: «Contemporaneamente verrà installata un’altra ventina di telecamere di videosorveglianza per aumentare il monitoraggio del territorio e speriamo aumentare di conseguenza la sicurezza di case e persone».
L’auspicio è dunque di “integrare” l’attuale videosorveglianza che, come è noto, non è ancora entrata pienamente a regime considerato che alcuni ‘occhi’ sono tuttora spenti.

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