L’emergenza Coronavirus che ha portato a classificare Venafro (e Pozzilli) “zona rossa” sta mettendo a durissima prova tante famiglie. Si chiede aiuto ovunque: Comune, parrocchia, Caritas, Protezione civile. Si fa fatica a mantenere fede alle varie scadenze fatte di tributi, tasse e bollette di ogni genere.
Da Palazzo Cimorelli sono a lavoro per venire incontro ai cittadini che si trovano in particolari condizioni socio-economiche, aggravate dalla vicenda legata al Covid-19. «Stiamo studiando una misura praticabile ed efficace in base alla situazione di Venafro», assicura il sindaco Alfredo Ricci che starebbe preparando una delibera ad hoc proprio per rispondere alle tante situazioni di disagio che stanno pesando sulle famiglie, soprattutto quelle meno abbienti.
A chiedere con forza un intervento decisivo, senza precedenti, il capo di opposizione Nicandro Cotugno che, in primis, sottolinea che «Venafro ce la farà anche questa volta. Il popolo venafrano ha superato tante prove, basta leggere la sua millenaria tradizione popolare per rendersi conto di questo, non ultima la nevicata del 2012 che mise in ginocchio l’economia locale e non solo. Siamo di fronte ad una crisi che certamente avrà delle ripercussioni economiche e finanziarie in vari settori, non solo sul comparto turistico ma su tutto il tessuto imprenditoriale e sociale venafrano. E, pertanto, bisognerà prestare molta attenzione e sensibilità alle grosse difficoltà a cui sicuramente andranno incontro le aziende e le famiglie di Venafro- continua Cotugno-. Noi come opposizione vogliamo collaborare con la maggioranza, senza indugio. E come opposizione chiediamo al sindaco, come primo atto, di sospendere i pagamenti dei tributi comunali e di tutte le altre tipologie di entrate di stretta competenza municipale come la tassa sul suolo pubblico, la Tari, ecc. Sospendiamo i termini di tutti gli adempimenti amministrativi fiscali comunali. Senza dimenticare nessuno. Sarebbe il caso che da Palazzo Cimorelli si iniziasse ad elaborare un programma di interventi a favore di tutti quei cittadini che non sono lavoratori dipendenti o con un contratto regolare. Occorre lavorare anche a livello comunale, per non penalizzare nessuno soprattutto delle famiglie meno fortunate e di tutti quei cittadini che si troveranno in difficoltà economiche e finanziarie».
Così l’ex primo cittadino che offre la collaborazione di tutta la minoranza. Intanto aumentano le richieste di aiuto che giungono alle parrocchie, alla Protezione civile e alle associazioni di volontariato. E la situazione potrebbe aggravarsi nei prossimi giorni, visto che l’emergenza non finirà a breve. Per il momento si cerca di tamponare tutti i disagi ma si attendono ora i provvedimenti di Palazzo Cimorelli. Provvedimenti che tanti comuni hanno già fatto per sospendere i pagamenti delle tasse. Già questo sarebbe una boccata d’ossigeno per gran parte dei venafrani.

Marco Fusco

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