Il Tribunale del Riesame di Campobasso ha annullato l’ordinanza applicativa della misura cautelare nei confronti del sindaco di Forlì del Sannio, Roberto Calabrese, indagato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Isernia denominata sindaci sporchi su un presunto giro di appalti pubblici truccati nella gestione dei fondi per il dissesto idrogeologico.

Già il giudice per le indagini preliminari aveva disposto la revoca dei domiciliari a 48 ore dall’interrogatorio di garanzia perché per Ruscito erano venute meno le esigenze cautelari. Nel provvedimento del Gip, tuttavia, restava il requisito dei gravi indizi di colpevolezza.

Dunque la difesa (rappresentata dagli avvocati Moscardino e Antonelli) aveva deciso di ricorrere al Riesame affinché la misura fosse totalmente annullata, istanza accolta questa mattina.

“Accolgo con soddisfazione questo risultato – ha affermato lo stesso Calabrese – ed ora attendo le motivazioni rinnovando la mia fiducia nel lavoro della magistratura”.

Il Riesame ha invece respinto la richiesta di misure meno afflittive per gli altri indagati colpiti da misura cautelare: Gian Paolo Calabrese e Angelo Rossi (finiti ai domiciliari), nonché Claudio Favellato (colpito da obbligo di dimora).

Per Donato Terriaca (anch’egli ai domiciliari) e Lenio Petrocelli (interdizione dai pubblici ufflici) si attende una decisione nelle prossime ore.

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