I contribuenti molisani non possono definirsi “paperoni”. La percezione in regione è netta, ora a certificarlo arriva il dossier dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha analizzato i dati del Ministero dell’Economia e Finanze relativi ai 7.904 Comuni italiani e riferiti alle dichiarazioni dei redditi ai fini Irpef del 2021.
Dal report emerge che Campobasso, con un reddito medio complessivo dichiarato dai contribuenti residenti di 22.239 euro, si colloca al 2.133esimo posto.
Nella graduatoria degli ultimi 50 Comuni d’Italia, inoltre, ci sono Limosano con 650 contribuenti e un reddito complessivo medio di 10.966 euro, (7.860esimo in graduatoria), Castelmauro, 890 contribuenti e un reddito complessivo medio di 10.888 euro (7.862esimo), Provvidenti, 92 contribuenti e un reddito complessivo medio di 10.640 euro (7.878esimo) e Morrone del Sannio, 447 contribuenti e un reddito complessivo medio di 10.252 (7.887esimo).
Il comune più ricco è Lajatico (in provincia di Pisa), mentre quello più povero è Cavargna (in provincia di Como). I 985 contribuenti residenti a Lajatico nel 2021 hanno dichiarato un reddito complessivo Irpef medio pari a 54.708 euro, i 94 presenti nel borgo di Cavargna, invece, solo 6.314 euro.
Dopo Lajatico, che tra i suoi abitanti annovera il tenore Andrea Bocelli, al secondo posto c’è Basiglio (in provincia di Milano) con un reddito complessivo Irpef di 49.325 euro, Portofino con 45.617 euro, Bogogno (provincia di Novara) con 42.366 euro e Varenna (provincia di Lecco) con 42.254 euro. Il primo comune capoluogo di provincia che scorgiamo nella classifica nazionale è Milano che si colloca al 12esimo posto con 37.189 euro. Tra i comuni capoluogo di regione del Centronord, aggiunge in dettaglio l’analisi della Cgia, Bologna è 92esima con 29.480 euro, Roma 120esima con 28.646 euro, Bolzano 133esima con 28.473 euro, Firenze al 186esimo posto con 27.636 euro; in fondo troviamo Trieste al 680esimo posto con 24.962 euro, Aosta al 771esimo con 24.683 euro e Venezia al 1.034esimo con 24.058 euro.
In linea generale i più abbienti abitano nelle medie o grandi città o nei comuni dell’hinterland.
Al Centrosud, L’Aquila occupa il 1.202esimo posto con un reddito di 23.727 euro, Bari è al 1.363esimo con 23.427 euro, Potenza al 1.674esimo con 22.925 euro, Napoli al 1.876esimo con 22.603 euro, Campobasso – come già detto – al 2.133esimo con 22.239 euro, Palermo al 2.405esimo con 21.850 euro e Catanzaro al 2.519esimo con 21.685 euro.
La Cgia sottolinea comunque che questi dati non includono i redditi dei soggetti a imposta sostitutiva, o esenti da tassazione diretta, come gli interessi sui redditi di capitale e i redditi in regime forfettario, o eventuali integrazioni (reddito di cittadinanza, assegno unico, pensioni di invalidità). In questa statistica non sono compresi nemmeno gli effetti del lavoro sommerso e dell’evasione fiscale, “espediente” per sostenere economicamente le fasce sociali più deboli.

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