massimo d'andrea

C’è anche la mano di un tecnico venafrano nella rivelazione degli scandali di Roma Capitale. A “E io pago” della brillante giornalista di “Panorama” Laura Maragnani ha infatti collaborato il ‘geometra detective’ – come è stato definito nel libro scritto con Daniele Frongia ed edito da Chiarelettere – Massimo D’Andrea.
Proprio ieri è uscito nelle librerie il testo che, partendo “da documenti inediti”, narra di “tutti i soldi che gli italiani pagano per mantenere la capitale più corrotta e inefficiente d’Europa”. Il geometra venafrano ha avuto quindi un importante ruolo nel rintracciare, scandagliare, analizzare e valutare migliaia di documenti afferenti a oltre 40mila immobili di Roma prima di discuterne in vari incontri con Laura Maragnani, che lo ha ringraziato citandolo in “E io pago”. Il ‘geometra detective’ Massimo D’Andrea, del resto, non è nuovo a simili ‘indagini’. In passato è assurto alle cronache nazionali contribuendo a svelare scandali riguardanti il patrimonio di Antonio Di Pietro e della famiglia del premier Matteo Renzi.
Finalmente, grazie a “E io pago”, è dunque possibile vedere i numeri di quello che Laura Maragnani e Daniele Frongia definiscono il “grande saccheggio di Roma a spese di tutta Italia”. Con i documenti inediti è stato poi possibile scoprire che “il Campidoglio perde 400 milioni di euro annui tra i servizi (non dovuti) offerti gratuitamente alla Chiesa e le tasse evase dal Vaticano”. Inoltre, è stato rivelato che “l’acqua per le fontane della Capitale ci costa più di 5 milioni di euro l’anno; che cooperative, circoli sportivi e ospedali privati fanno affari in residenze da sogno a spese nostre; che otto inquilini su dieci del Comune (naturalmente in pieno centro) non pagano l’affitto da anni. E molto altro: c’è un’Italia che se ne frega di bollette, multe, tasse, contratti, e c’è un Comune che non riesce a farsi pagare niente. Tanto c’è l’altra parte del Paese che paga per tutti: almeno mezzo miliardo l’anno”.
A svelare tutto ciò ha contribuito, grazie al suo prezioso lavoro di ‘indagine’ documentale, anche il ‘geometra detective’ venafrano Massimo D’Andrea.

(su Primo Piano Molise di oggi in edicola)

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.