Entro il 31 dicembre 2026, del cosiddetto “tubone” ci sarà il progetto definitivo. La Regione Molise, con il delegato al Sistema idrico Massimo Sabusco, indica nell’Autorità di Bacino dell’Appennino meridionale l’ente più indicato a raccogliere i preliminari esistenti e a farne sintesi intanto. Il governatore pugliese Michele Decaro (articolo in pagina, ndr) va oltre e propone Acque Sud spa come soggetto attuatore.
Al netto di questo, che non è propriamente un dettaglio, nell’incontro organizzato dalla struttura del Commissario straordinario nazionale per gli interventi urgenti connessi alla scarsità idrica (presidenza Consiglio dei Ministri) per condividere i prossimi passi operativi propedeutici alla realizzazione dell’opera di collegamento tra lo schema idrico del Biferno – Liscione con quello Fortore – Occhito, è stato definito un cronoprogramma di merito importante.
La condotta è pensata per prelevare l’acqua grezza dalla diga di Ponte Liscione adducendola fino alla Puglia (60 milioni di metri cubi) con l’obiettivo di soddisfare sia le esigenze irrigue del Molise sia quelle irrigue e potabili della Puglia, in particolare della Capitanata.
Al tavolo della sala giunta di Palazzo Vitale, il governatore del Molise Francesco Roberti e in collegamento da remoto il collega pugliese Decaro, un delegato del commissario Dell’Acqua, l’assessore regionale molisano Michele Marone, il delegato Sabusco, i dirigenti e funzionari del Servizio idrico, i vertici di Molise Acque, dei Consorzi di bonifica interessati, quello del basso Molise e quello della Capitanata, fra gli altri le consigliere regionali del Pd Micaela Fanelli e Alessandra Salvatore.
Ai tecnici dell’Autorità di Bacino presenti, la struttura del commissario straordinario ha chiesto di fornire entro due mesi la quantificazione dell’acqua del Liscione in eccedenza, che viene sversata in mare. «Solo dopo che un ente terzo avrà certificato il surplus – ha spiegato a margine del summit Sabusco – si procederà a un accordo specifico con la Regione Puglia e, entro il 31 dicembre 2026, alla elaborazione del progetto esecutivo. Come il presidente Roberti e io abbiamo sempre assicurato: se non c’è eccedenza non ci sarà nessun “tubone”. Sarà l’Autorità di Bacino a verificare lo stato dei progetti esistenti insieme ai Consorzi di bonifica e a definirne uno di sintesi rendendolo esecutivo». Per la progettazione esecutiva, ha confermato ieri la struttura commissariale, ci sono 15 milioni a disposizione.
L’accordo, ha poi aggiunto Sabusco, conterrà la condivisione dei costi di gestione del bypass, dal sollevamento dell’acqua al trasferimento a Finocchito e il ristoro, previsto per legge, e pari a 11 centesimi a metro cubo di acqua utilizzata dalla Puglia, oltre al riconoscimento di quella di Occhito fin qui utilizzata.
Con la realizzazione in capo al commissario straordinaria, l’interconnessione Liscione-Finocchito potrà contare su procedure rapide e semplificate. ritai

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