Nel 2021 i ricorsi al Tar Molise in materia di sanitài sono più che raddoppiati: circa una trentina negli anni precedenti, sono diventati 74 su 413 totali (+150%). E il primo trimestre del 2022 segue lo stesso trend. Un unicum rispetto alla media nazionale (dove la sanità rappresenta il 3% dei contenziosi mentre in Molise il 18) evidenziato dal presidente del Tribunale regionale ieri pomeriggio nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.
Comitati, amministrazioni locali e operatori del settore (dai grandi centri privati alle piccole cliniche e ai laboratori) contro la struttura commissariale e l’Asrem. Non solo, anche l’uno contro l’altro. «Qui siamo a una sorta di bellum omnium contra omnes, con toni sovente particolarmente accesi e contrapposizioni», ha evidenziato Gaviano. Una guerra di tutti contro tutti. Senza dimenticare «difficoltà strutturali e nodi insoluti» all’origine del fatto che la sanità molisana è in piano di rientro dal 2007. E che «il dissesto, lungi dal ridursi, sembra continuare a crescere».
Nell’aula magna del Convitto Mario Pagano, alla presenza dei vertici delle istituzioni, Gaviano ha tracciato il quadro della giustizia amministrativa regionale. Tra le altre materie, 24 i ricorsi nel settore del pubblico impiego, 34 quelli di edilizia e urbanistica, 24 per la materia degli appalti.
Nonostante un organico ridotto all’osso – dal 2018 è passato da quattro a tre magistrati – il Tar nel 2021 ha pubblicato 344 sentenze ordinarie, dato superiore a quello dell’anno precedente – e anche 53 in forma semplificata e 35 decreti decisori. La pendenza ammonta a 740 ricorsi. Il Consiglio di presidenza ha autorizzato il Tribunale di via San Giovanni a tenere due udienze straordinarie di smaltimento per l’attuazione del Pnrr, che si terranno rispettivamente il 5 maggio e il 6 ottobre.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*