Tasso al 21,6%, ancora 420 casi di SarsCov2 nelle ultime 24 ore in Molise. Ma i guariti sono più numerosi, quindi i contagi attivi scendono a 7.411. Sono sempre Campobasso (98), Termoli (58) e Isernia (34) i centri più colpiti.
Si è spento nel reparto anziano fragile un 89enne di Venafro, le vittime salgono a 591. Nell’ospedale regionale si sono registrati anche altri tre ricoveri, tutti in area medica. Due i pazienti dimessi. Quindi non cambia il totale degli ospedalizzati, sono 33: 20 in malattie infettive e 13 in anziano fragile.
I 643 guariti di ieri, fra cui 67 a Campobasso, 84 a Riccia, 77 a Termoli, 33 a Vinchiaturo, 25 a Larino e 24 a Montenero di Bisaccia, portano il totale a 40.666.
La Fp Cgil chiede la proroga di tutti i precari Covid
La Fp Cgil ha chiesto all’Asrem di prorogare tutti i precari assunti per le esigenze Covid, quindi anche infermieri e operatori socio sanitari che lavorano con contratto di collaborazione in base al cosiddetto bando Arcuri e al bando della Protezione civile nazionale. Il segretario Antonio Amantini, nel ricordare che il personale a tempo determinato è stato prorogato fino al 31 dicembre, sottolinea che la Pa «deve garantire equità di trattamento tra tutti i dipendenti ed evitare quindi disequilibri tra una professionalità e l’altra». Per il sindacato le norme attualmente in vigore consentono le proroghe richieste, di qui l’invito ad assumere gli atti necessari. Se i contratti di collaborazione non saranno prorogati, la Fp Cgil anticipa che metterà in atto tutte le iniziative necessarie a tutelare i lavoratori interessati.
Inchiesta Covid, chiesta un’altra proroga
Il procuratore di Campobasso Nicola D’Angelo ha chiesto un’ulteriore proroga di sei mesi per l’indagine sulla gestione dell’emergenza Covid avviata un anno fa. Numerosi i filoni di inchiesta. D’Angelo, fa sapere il comitato Verità e Dignità per le vittime, ha motivato la richiesta al gip con la necessità di attendere l’esito delle indagini delegate e le relazioni dei consulenti. «Noi non molliamo! Vogliamo che si accerti la verità e sia fatta giustizia per coloro che sono morti, per evidenti responsabilità, nella solitudine e nella disperazione e per tutti noi, impotenti, che li abbiamo visti morire disperati», così il presidente del Comitato Francesco Mancini.

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