«È un commiato non facile perché in queste aule ho trascorso gran parte della mia vita con momenti entusiasmanti, emozioni, gioie, soddisfazioni ma anche delusioni». Commossa, la presidente della Corte d’Appello di Campobasso Rossana Iesulauro ha salutato colleghi, personale, avvocati nella cerimonia di commiato. In pensione dall’8 aprile, la carriera di Iesulauro cominciò come pretore a Ortanova, in provincia di Foggia, e poi si è sviluppata quasi interamente nella sua terra. Gip e poi magistrato giudicante del Tribunale e infine in Corte d’Appello di cui è stata a capo anche negli ultimi anni, difficili, della pandemia.
Nel Palazzo di Giustizia del capoluogo, ha affermato, ha incontrato «persone straordinarie» e ha «aver lavorato, anche grazie a loro, sempre con animo sereno». Quindi prima di concludere ha avuto parole di speranza per il Molise che «merita un domani in tutti i sensi migliore».
Durante la cerimonia, molti gli interventi per salutare il magistrato più importante del distretto sono stati: quello del presidente di Sezione della Corte d’Appello Vincenzo Pupilella, del procuratore della stessa Corte Mario Pinelli, del procuratore Nicola D’Angelo e di Oreste Campopiano in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati. E poi ancora le parole del predecessore della Iesulauro, l’ex presidente Nicola Passarelli, infine in rappresentanza del personale sono intervenuti Enrica Pietroniro e Silvestro Pezzuto. Presenti, fra gli altri, anche Catello Maresca, ex procuratore a Napoli e ora nei ruoli della sezione civile della Corte d’Appello di Campobasso perché consigliere comunale di opposizione nella città partenopea, e il procuratore dei minori Claudio Di Ruzza.
Al posto della Iesulauro è ora candidato Pupilella. La stessa presidente ha sottolineato le qualità di quest’ultimo «che lo rendono a pieno merito candidato alla successione».

























