Sono 432 i casi di SarsCov2 diagnosticati in Molise nelle ultime 24 ore. I tamponi refertati sono 1.528, il tasso di positività è al 28,2%. Il totale dei contagi attivi scende, per via dell’alto numero di guariti: i molisani alle prese con il virus sono 4.464.
Al Cardarelli si sono registrati 4 ricoveri, da Capriati al Volturno, Civitacampomarano, Colletorto e San Martino in Pensilis. Un paziente di Matrice è stato invece dimesso. Aumentano nel complesso gli ospedalizzati, ora sono 22, di cui 21 assistiti in malattie infettive e 1 in terapia intensiva.
Le negativizzazioni sono state 699, fra queste 161 a Campobasso e 71 a Termoli. Dall’inizio della pandemia a oggi, il totale dei guariti è 68.951.
Il monitoraggio
Nuovo balzo in avanti dell’incidenza settimanale dei casi Covid: in media 1.071 ogni 100mila abitanti rispetto ai 763 di sette giorni fa. Sale anche l’indice Rt: 1,40 contro 1,30. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti è in aumento nelle terapie intensive: a livello nazionale il tasso è al 3,5% rispetto al 2,6% della scorsa settimana. Sale anche la percentuale dei pazienti in area non critica: 13,3% contro il 10,3. rispetto al questi i dati principali del monitoraggio settimanale curato dall’Istituto superiore di sanità. Una crescita costante di tutti gli indicatori con un “alert” in più per i ricoveri che in area non critica sono superiori alla soglia del 15% in otto regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta).
In Molise l’incidenza è a 972,2 contro 727,4 della scorsa settimana. L’indice di trasmissibilità, invece, è a 1,4 (nel report di venerdì scorso era 1,12). Sale anche l’occupazione dei letti in area medica (9,1%), stabile quella in intensiva (2,6%).
Infermieri contagiati, Cgil contro i turni da 12 ore
Causa ferie e contagi fra gli infermieri, in due reparti del Cardarelli (medicina fisica e riabilitazione e ortopedia) gli operatori in servizio effettuano turni da 12 ore. «Senza che sia stata emanata una disposizione ufficiale e in completo disaccordo del personale turnista», denuncia la Fp Cgil. «Questa situazione – spiega il sindacato – si era già verificata a giugno e tempestivamente comunicata alla direzione sanitaria di presidio senza avere riscontro o soluzioni alla problematica ulteriormente aggravata dal fatto che nel turno pomeridiano e notturno non è presente neanche il personale di supporto per le attività collegate che ricadono sull’infermiere di turno con conseguente dimensionamento». La Fp Cgil chiede quindi «l’assegnazione di operatori socio-sanitari e personale infermieristico» e la revoca dei turni da 12 ore anche, ad esempio, con soluzioni organizzative tipo l’accorpamento di unità operative. In caso di riscontro negativo, metterà in campo «tutti gli atti che possano garantire e tutelare la sicurezza dei lavoratori».


























