Tema leader del dibattito pubblico regionale quasi ogni giorno, di sicuro l’argomento che ha caratterizzato la fine del 2025 in Molise è la sanità.
La Federazione Medio Molise del Pd tira le somme e rilancia la necessità di cambiamento per il nuovo anno partendo dalla solidarietà e dal sostegno alla protesta del sindaco di Isernia Piero Castrataro che dorme in tenda davanti al Veneziale. «Gesto clamoroso ed efficace», il commento del segretario di Federazione Salvatore Tronca, che «ha attirato ancora una volta l’attenzione sui rischi che corrono i suoi concittadini ed in generale i molisani a causa della scarsità di medici e di investimenti negli ospedali pubblici. Sono convinto che prendere a cuore i problemi dei cittadini in prima persona, così come ha fatto lui, sia il modo giusto perché alla teatralità del gesto si unisce la serietà e la competenza della persona».
Nelle scorse ore ha preso posizione anche il responsabile del dipartimento aree interne della segreteria nazionale del Pd, Marco Niccolai. La vicenda di Isernia, ha detto, è esemplificativa del fatto che le aree interne sono lasciate a se stesse dal governo, anche rispetto alla cronica carenza di personale medico ed infermieristico.
Per parte sua, la Federazione ha previsto sul tema l’organizzazione di tavoli tematici ai quali collaboreranno anche esperti indipendenti, che si occuperanno di varie materie: lavoro ed innovazione, cultura, tutela dell’ambiente e sostenibilità e, appunto, sanità. «L’ obiettivo dei tavoli è proprio quelli di contribuire ad offrire soluzioni concrete ai decisori politici, dopo aver effettuato opportuni ragionamenti e confronti. Occorre rimboccarsi le maniche, bisogna prendere coraggio, proprio come il Sindaco di Isernia ha dimostrato di saper fare», ancora Tronca. In generale, il suo augurio ai molisani è di «abbandonare almeno in parte, la nostra tradizionale resilienza e di abbracciare l’attivismo per risollevare le sorti del nostro territorio, diventando protagonisti della rinascita».
Infine, la tragica scomparsa di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita che ha letteralmente sconvolto non solo la famiglia e la comunità di Pietracatella ma tutto il Molise. Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime della sospetta tossinfezione alimentare, è stato sindaco a lungo e ha ricoperto anche incarichi nel Pd regionale. «Gianni è persona stimata e benvoluta da tutti, così come stimate ed amate erano sua moglie e la sua giovane figlia. È stato sindaco ed è amministratore del suo paese e tutta la Federazione Medio Molise si stringe a lui e a sua figlia esprimendogli cordoglio ed affetto. Forza Gianni! Siamo accanto a te e ad Alice».

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