La tenda davanti al Veneziale non sarà smontata. Almeno per ora. Ma dall’incontro che si è svolto in via Petrella il sindaco Piero Castrataro, che dal 26 dicembre presidia l’ospedale per evitare ulteriori chiusure di reparti e riduzioni di servizi causa carenza di personale, non è uscito a mani vuote. Soprattutto qualche evidente strappo – o smacco – istituzionale è stato ricucito. Dal punto di vista pratico, mentre per la radiologia del Veneziale si avvia una fase ragionevolmente meno complessa perché arriveranno tre camici bianchi a rafforzare l’organico. Resta particolarmente complessa la condizione della Medicina interna, quella dell’Ortopedia e, naturalmente, quella del Pronto soccorso. Per la definizione e la “messa a terra” di soluzioni più strutturali, che consentano di attrarre concretamente medici a Isernia, è in previsione un tavolo in Regione, con i vertici di Palazzo Vitale e la struttura commissariale.
Ad accogliere il primo cittadino di Isernia – che dormendo in tenda durante le feste di Natale ha portato con sé in cronaca nazionale il Molise e la sua malconcia sanità – il direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo insieme ai direttori sanitario e amministrativo, Giovanni Giorgetta e Grazia Matarante e a diversi dirigenti aziendali.
Il confronto è durato a lungo, oltre due ore. Al termine, sia Castrataro sia Di Santo hanno parlato di un clima collaborativo e costruttivo. Di un incontro chiarificatore. «È stato messo in evidenza come l’Asrem si sia prodigata per mettere in atto una serie di strategie che sono state illustrate e anche richieste dal sindaco. Ci sono altre richieste che hanno necessità di un tavolo diverso rispetto a un confronto con Asrem – così il dg Di Santo – Da parte nostra, tutto ciò che si poteva fare è stato fatto, continueremo in questo solco in modo da rendere sempre più importante e strategico l’ospedale di Isernia».
Più in dettaglio, l’Azienda sanitaria ha riassunto in una nota quanto discusso con Castrataro. Durante il confronto sono state elencate le azioni messe in campo utilizzando le risorse umane ed economiche a disposizione. A partire dai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria – realizzazione degli impianti elettrici, rifacimento di pavimenti, forniture di condizionatori, lavori edili – per i quali sono stati impegnati oltre 86mila euro. Con finanziamenti regionali pari a oltre 707mila euro sono stati predisposti la ristrutturazione del Pronto Soccorso con allestimento della Camera Calda, lo spostamento del 118 e del Cup Pass con restyling dei locali, il rifacimento della facciata del Veneziale. Altri interventi, per circa 270mila euro, riguardano la sostituzione di una porta tagliafuoco, di infissi e tinteggiature.
Ancora, con risorse Pnrr (più di 450mila euro) si è proceduto ai lavori per l’installazione di macchinari, ad esempio angiografo, risonanza magnetica e mammografi, acquistati per oltre 1 milione e 800mila euro. Con fondi Fsc (700mila euro) sono stati acquistati monitor, ecocardiografo, lampade scialitiche, palmare, ecografo, carrelli portabiancheria, colonna laparoscopica di ultima generazione. A questo si aggiunge la quota di investimenti a valere sull’articolo 20 della legge 67/1998 (circa 2 milioni e 516mila euro per apparecchiature e arredi).
Quanto al reclutamento delle risorse umane, in un anno sono state espletate oltre 600 procedure tra avvisi e concorsi, per assumere medici, alcune specifiche per le esigenze del Veneziale: ginecologia, medicina interna, radiologia, anestesia.
Castrataro, in una nota diffusa a margine dell’incontro, ha parlato di «segnale di apertura», di un confronto «di proficua collaborazione, necessario per affrontare le criticità dell’ospedale Veneziale, più in generale della sanità molisana e passare dalle parole ai fatti».
Il reperimento di personale resta critico, è emerso, soprattutto per quanto riguarda il Pronto soccorso, a Isernia e negli altri ospedali molisani. Tre radiologi entreranno in servizio al Veneziale ma la strada è ancora lunga per altri reparti chiave come Medicina e Ortopedia.
«Ho portato all’attenzione dei vertici Asrem il nostro pacchetto di proposte concrete che, nel breve – medio periodo, potrebbero migliorare le condizioni della struttura ospedaliera isernina e alleviare il carico di lavoro che attualmente grava sul personale sanitario del Veneziale», ha riferito Castrataro.
Quattro i pilastri della proposta.
Reclutamento e stabilizzazione: accelerazione dei concorsi a tempo indeterminato, redistribuzione equa del personale tra i presìdi pubblici regionali ed incentivi economici per chi opera in prima linea nei Pronto Soccorso;
Integrazione accademica: inserimento dell’ospedale di Isernia nella rete formativa di Unimol per attrarre giovani specializzandi;
Emergenza 118: misure straordinarie per la copertura dei turni e l’avvio di percorsi di internalizzazione del personale;
Protocollo aree interne: un accordo tra Asrem, Regione ed enti locali per rendere gli ospedali di Isernia e Agnone sedi di lavoro attrattive per i professionisti della sanità.
«Su quest’ultimo punto, prendendo ad esempio quanto accaduto in altre Regioni (Toscana e Sardegna), ho evidenziato la volontà del Comune di Isernia di intervenire in maniera diretta. Siamo pronti – ha confermato il sindaco – a mettere in campo risorse comunali per incentivare medici con indennità economiche aggiuntive per almeno tre anni di permanenza sul territorio e misure di sostegno, quali formazione continua, misure di welfare aziendale e contributi per l’affitto. Proposte, queste, che dovranno essere portate anche all’attenzione di Regione e struttura commissariale, al fine di individuarne il corretto iter attuativo».
Restano aperte questioni vitali che dipendono però dalla programmazione sanitaria. «La salvaguardia di servizi essenziali, come Emodinamica e Punto nascita. Il prossimo passo sarà, infatti, un confronto con Regione Molise e commissari alla Sanità. Non arretreremo di un millimetro finché non avremo garanzie sulla tutela di questi presìdi salvavita. Ringrazio i vertici dell’Azienda sanitaria regionale del Molise per lo spirito di collaborazione dimostrato nell’incontro odierno, tuttavia ritengo che la nostra opera di sensibilizzazione debba proseguire, con l’obiettivo di ottenere risultati concreti e fattivi, nell’interesse di tutti», ha concluso Castrataro.

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