Nel nuovo hub regionale, la stazione di Bojano, ieri mattina la ripartenza ufficiale del trasporto ferroviario doc (anticipata la sera prima da un convoglio arrivato dalla Capitale e un po’ rovinata da ritardi delle corse del mattino e dalla partenza da Carpinone di quella delle 14.35).
La circolazione dei treni è ripresa dopo i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea Roma/Napoli – Isernia – Guardiaregia, avviati il 22 settembre scorso e realizzati da Rete Ferroviaria Italiana, in collaborazione con la Regione Molise.
«Questo intervento rappresenta il primo passo concreto per restituire al Molise un collegamento ferroviario moderno ed efficiente – il commento del presidente Francesco Roberti – La Regione è impegnata a compiere ulteriori sforzi per l’acquisto di nuovi mezzi, in accordo con Trenitalia, con l’obiettivo di migliorare progressivamente l’offerta di trasporto e guardare anche a soluzioni compatibili con l’Alta Velocità». Entrare in quel circuito, ha proseguito, «è un traguardo possibile dal punto di vista tecnico, attraverso ulteriori interventi infrastrutturali che saranno oggetto di specifiche richieste a Rfi. In particolare, l’innesto sulla rete AV potrebbe essere realizzato nell’area di Rocca d’Evandro, previa realizzazione delle opere necessarie. Parallelamente, è indispensabile proseguire con l’ammodernamento delle tratte esistenti, anche attraverso l’eliminazione dei passaggi a livello, e terminando le opere fino a Campobasso, da dove estendere le connessioni verso Termoli, così da ripristinare il collegamento tra i versanti tirrenico e adriatico».
In definitiva, ha concluso il governatore, un percorso complesso, che richiede tempo e interventi importanti ma «che può contare su competenze di alto livello presenti sul territorio. In Molise, infatti, opera una realtà industriale di eccellenza nel settore ferroviario e di questo possiamo essere orgogliosi. Il lavoro prosegue con determinazione e visione strategica».
Gli interventi hanno avuto come obiettivo il miglioramento della regolarità dell’esercizio ferroviario, l’ottimizzazione dei cicli manutentivi e l’adeguamento dell’infrastruttura agli standard tecnologici più avanzati. Le attività hanno riguardato, in particolare, l’elettrificazione della tratta Isernia – Guardiaregia e il rinnovo dell’infrastruttura di trazione elettrica sulla tratta Roccaravindola – Venafro, oltre alla realizzazione della nuova sottostazione elettrica di Guardiaregia e all’aggiornamento dei sistemi di distanziamento e gestione della circolazione.
Sono stati effettuati lavori di riqualificazione delle stazioni e delle aree ferroviarie, con particolare attenzione all’accessibilità, alla sicurezza e ai servizi per l’utenza. Tra questi, il piazzale di interscambio ferro-gomma presso la stazione di Bojano, l’adeguamento dei marciapiedi, la realizzazione di percorsi pedonali accessibili, l’installazione di ascensori e nuovi impianti di informazione al pubblico, il rinnovo dei servizi igienici nelle stazioni di Bojano, Carpinone e Isernia.
Molto resta ancora da fare, l’elettrificazione della rete è una delle opere più discusse (il costo complessivo è salito a 393 milioni) degli ultimi anni. Le previsioni di Rfi stimano il ritorno del treno a Campobasso, capoluogo di regione, dal 2028. Risposte precise sui tempi e la conferma degli investimenti chiederanno i 5 stelle attraverso un’interrogazione parlamentare al ministra Salvini. Lo ha annunciato ieri il consigliere regionale Roberto Gravina.
Il ripristino della circolazione ferroviaria da Bojano è coinciso con l’entrata in esercizio della nuova flotta del trasporto regionale, composta da dieci nuovi treni elettrici di ultima generazione (box in pagina, ndr).
A Bojano, insieme a Roberti, la vicesindaca Raffaella Columbro, il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Vincenzo Niro, consigliere delegato ai Trasporti, Luca Zuccalà, direttore regionale Trenitalia Campania e Molise, Fabio Rapuano, direttore Napoli Rfi, gli assessore regionali Michele Marone, Gianluca Cefaratti, Michele Iorio, i prefetti di Campobasso e Isernia, Lattarulo e Montella, alcuni consiglieri regionali.
«Siamo concentrati sul lavoro ancora da compiere – ha tirato le somme il sottosegretario Niro che ha lavorato a stretto contatto con Rfi e Trenitalia – Quello di oggi non è certo un traguardo ma ci consente di rimetterci in moto, soprattutto grazie all’acquisto di dieci nuovi convogli moderni e accoglienti, già entrati in servizio, e a strumentazioni innovative, oltre che alla riqualificazione completa della stazione di Bojano».














