Dopo mesi di attesa, rinvii, tensioni sindacali e un contenzioso che sembrava aver imbrigliato definitivamente il futuro dello stabilimento, arriva finalmente la svolta sulla vertenza ex Unilever di Pozzilli. Invitalia ha infatti sbloccato le procedure per il finanziamento del maxi piano di riconversione industriale, aprendo di fatto la strada alla reindustrializzazione di uno dei siti simbolo del nucleo industriale Isernia-Venafro.
La comunicazione ufficiale, trasmessa alla società Packaging to Polymers Srl (P2P) e per conoscenza alla Regione Molise, certifica la modifica delle condizioni che avevano finora congelato la delibera di concessione delle agevolazioni, approvata già nel maggio 2025 ma rimasta bloccata a causa del contenzioso amministrativo. A seguito dell’accordo di composizione bonaria sottoscritto lo scorso 19 gennaio, Invitalia ha eliminato le clausole ostative e rideterminato in via definitiva l’ammontare delle agevolazioni, rendendole pienamente operative.
Parliamo di numeri imponenti: oltre 79 milioni di euro complessivi per il progetto di investimento produttivo, di cui circa 14,6 milioni a fondo perduto e 64,8 milioni sotto forma di finanziamento agevolato, a cui si aggiungono ulteriori risorse per il progetto di ricerca industriale. Una mole di investimenti che conferma la portata strategica dell’operazione e restituisce centralità a un sito che per decenni è stato un vero colosso industriale del Molise.
Il progetto di P2P punta a realizzare a Pozzilli una nuova unità produttiva altamente innovativa nel settore del riciclaggio della plastica, destinata a diventare un riferimento non solo per il Sud Italia ma anche per l’Europa meridionale. L’impianto produrrà materie prime plastiche riciclate attraverso il recupero di imballaggi post-consumo, inserendosi pienamente nei processi di economia circolare e transizione ecologica.
Accanto alla produzione, è previsto un articolato progetto di ricerca e sviluppo di tecnologie avanzate che garantiranno standard qualitativi elevatissimi lungo tutta la filiera: dalla selezione dei rifiuti fino all’estrusione del compound. In particolare, verrà sviluppata una tecnologia di riconoscimento e separazione del rifiuto basata su lettori ottici accoppiati a sistemi di deep learning, in grado di effettuare il rilevamento e la classificazione delle plastiche a fine vita attraverso processi di apprendimento automatico. Un approccio che consente di coniugare innovazione industriale, sostenibilità ambientale e competitività sul mercato.
Una notizia accolta con grande sollievo, e non senza emozione, anche dai sindacati. Fonti interne alle associazioni che hanno lottato a lungo per la tutela dei livelli occupazionali parlano apertamente di un «autentico miracolo», maturato dopo una lunghissima fase di stallo che aveva alimentato sfiducia e preoccupazione tra i lavoratori, rimasti sospesi per anni tra ammortizzatori sociali e incertezza.
Decisivo, in questo percorso, il pressing istituzionale esercitato dalla Regione Molise e in particolare dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Di Lucente e dal direttore del Dipartimento, Gaspare Tocci, che in questi mesi non hanno mai smesso di sollecitare Invitalia e il ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché si arrivasse a una soluzione concreta. Un lavoro silenzioso ma costante, fatto di interlocuzioni tecniche e politiche, che ha contribuito a sbloccare un dossier considerato da molti ormai definitivamente incagliato.
La vertenza ex Unilever rappresenta infatti una delle crisi industriali più lunghe e complesse del territorio. Lo stabilimento di Pozzilli, un tempo fiore all’occhiello del comparto chimico regionale, è rimasto chiuso per anni, diventando il simbolo di una transizione industriale mai compiuta e di un’area che attendeva risposte strutturali.
Ora, con il via libera di Invitalia, si apre una fase nuova. La nascita di P2P consentirà a circa 70 lavoratori di continuare a operare nel sito produttivo, con concrete prospettive di rilancio occupazionale e industriale. Restano passaggi formali da completare – dalla trasmissione della documentazione alla rinuncia definitiva al ricorso amministrativo – ma la strada è finalmente tracciata.
Dopo mesi di attesa e tensione, il futuro dell’ex Unilever torna dunque ad essere una possibilità concreta. E per i lavoratori, questa volta, non è solo un annuncio: è il segnale di una ripartenza reale, fondata su innovazione, sostenibilità e occupazione.
ppm

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*