Malavita pugliese e campana in «progressiva esondazione sul territorio molisano». La prima, in particolare la Batteria di San Severo della Società foggiana, ha ampliato la sua sfera d’interesse nella zona costiera (Termoli e Campomarino), i clan camorristici invece confermano l’influenza nell’area di Bojano.
Per quanto noto, è forse il dato più allarmante che emerge dalla relazione del procuratore generale di Campobasso, Mario Pinelli, all’inaugurazione dell’anno giudiziario per il 2026.
Numerosi reati spia come estorsioni e danneggiamenti seguiti da incendi «tenderebbero ad accreditare la fondatezza di tale convincimento», si legge ancora nella relazione del procuratore. Le forze dell’ordine segnalano inoltre lo stazionamento in Molise di numerosi soggetti appartenenti alla criminalità organizzata. La Guardia di Finanza, invece, ha sottolineato che i settori economici più a rischio per infiltrazioni mafiose sono la grande distribuzione, la rivendita di auto usate, la produzione lattiera-casearia, dei beni di lusso, dei locali notturni, dell’edilizia e della gestione dei rifiuti. Proprio su questo tema il procuratore ha ricordato la recente richiesta di rinvio a giudizio per la maxi inchiesta della Dda con 44 indagati.
Il presidente della Corte d’Appello Vincenzo Pupilella ha invece segnalato che nell’ultimo anno l’aumento dei reati di competenza della Dda di Campobasso è del 150% (da 8 a 20 casi).
Alla presenza delle massime autorità istituzionali civili, militari e religiose, la cerimonia si è tenuta nell’aula della Corte intitolata a Francesco Colitto. Numerosi gli interventi, fra cui quelli dei rappresentanti del Csm, del ministero della Giustizia, dell’Avvocatura.
Non sono mancate le critiche alla riforma Nordio, su cui gli italiani voteranno al referendum di marzo (articolo in pagina).
Per quanto riguarda l’analisi dei numeri e della perfomance degli uffici nel periodo che va da luglio 2024 a giugno 2025, è emerso un quadro piuttosto rassicurante: nonostante scoperture di organico sia nei ruoli della magistratura sia soprattutto in quelli amministrativi, il Distretto di Campobasso (i tre Tribunali ordinari, quello di Sorveglianza e quello per i Minori) è riuscito a dare risposte adeguate alla domanda di giustizia. I procedimenti, penali e civili, iscritti è stato pari a 16.733, il 5,34% in meno rispetto all’anno precedente. Un trend che si riflette anche nella definizione dei fascicoli e nelle pendenze totali (16.335, -5,63).
In aumento, ha segnalato la procuratrice per i minori Rossana Venditti, i procedimenti penali a carico di minori (241, +35%), in particolare quelli per rapina, furto e in materia sessuale, mentre sono diminuiti quelli per stupefacenti. Il pg Pinelli ha evidenziato con preoccupazione l’operatività di baby gang sul territorio e segnalato la proficua interazione della Procura minorile con prefetto e questore di Campobasso per elaborare strategie di controllo dove ci sono più giovani (scuole, stazioni e parchi). A suo parere, la delinquenza minorile «finirà col rappresentare, entro brevissimo tempo, la maggiore emergenza criminale sul piano nazionale». Baby gang, accoltellamenti, violenze brutali sono fenomeni isolati, ha concluso Pinelli, ma «manifestazione di un fenomeno pervasivo e precoce».
Lievemente in aumento i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia nel circondario di Campobasso, mentre a Isernia e Larino se ne sono registrati meno.
Il presidente del Tribunale di Sorveglianza Giovanni Fiorilli ha invece indicato nella sua informativa «un deficit di manutenzione e di tutele sanitarie interne ai tre Istituti di pensa presenti in questo Distretto (Campobasso, Isernia e Larino), il perdurante sovraffollamento, che a fine periodo dell’anno giudiziario di cui trattasi si registra soprattutto nella struttura penitenziaria di Campobasso (164 presenze contro capienza formale di 106) e di Isernia (75 presenze, contro capienza di 38) e la complessiva sostanziale stabilità del numero di presenze di detenuti stranieri e di quelli alcol/tossicodipendenti».
Ultima inaugurazione da capo della Procura di Campobasso e della Dda per Nicola D’Angelo, che sta per prendere servizio a capo dell’ufficio requirente del Tribunale di Benevento. Il rappresentante del Csm, durante il suo intervento, gli ha formulato gli auguri di buon lavoro prendendo l’impegno a nominare prima possibile il successore. r.i.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*