Il convegno nazionale promosso dalla Uil Pensionati insieme al Cnel sul Servizio civile delle anziane e degli anziani attivi apre una nuova stagione nelle politiche sull’invecchiamento. «È un cambio di paradigma necessario – spiega la segretaria generale della Uilp Molise, Tecla Boccardo – perché per troppo tempo l’età anziana è stata raccontata solo come un costo o un problema. Come ha sottolineato il nostro segretario generale nazionale Carmelo Barbagallo, le persone anziane sono una risorsa sociale, civile ed economica che il Paese deve finalmente riconoscere».
Secondo Boccardo, il Servizio civile anziani rappresenta uno strumento concreto di cittadinanza attiva. «Non è assistenzialismo, non è volontariato improvvisato e non è lavoro mascherato. È una scelta libera e volontaria che consente a pensionate e pensionati di continuare a partecipare alla vita delle comunità, mettendo a disposizione tempo, competenze ed esperienza in un quadro regolato, sicuro e riconosciuto».
Per una regione come il Molise, il tema è particolarmente rilevante. «Qui l’invecchiamento della popolazione è un dato strutturale con un incremento inarrestabile della popolazione anziana – sottolinea la sindacalista – e in molti piccoli comuni sono proprio le persone anziane a garantire il presidio umano e sociale dei territori. Senza di loro interi borghi rischierebbero di svuotarsi definitivamente. Per questo il Molise può diventare un laboratorio ideale per sperimentare politiche avanzate di invecchiamento attivo».
Le attività previste dal Servizio civile anziani possono essere molteplici: supporto sociale leggero, accompagnamento delle persone fragili, iniziative culturali ed educative, tutela del patrimonio locale, rafforzamento dei legami intergenerazionali. «Parliamo di interventi che migliorano la qualità della vita delle persone anziane – spiega Boccardo – ma che allo stesso tempo producono benefici per tutta la comunità, contrastando solitudine e isolamento sociale».
La segretaria Uilp Molise insiste poi anche sul valore del capitale umano rappresentato dai pensionati. «In Molise, come nel resto del Paese, cresce il numero di pensionati ancora attivi socialmente e culturalmente. Si tratta di persone con un patrimonio enorme di competenze professionali, relazionali e civiche. Disperdere questo patrimonio è un errore che non possiamo più permetterci».
Per rendere concreta questa visione serve però un impegno delle istituzioni. «Il Servizio civile anziani deve essere costruito insieme agli enti locali, ai servizi sociali, al terzo settore e alle comunità – afferma Boccardo –. Servono progetti strutturati, risorse dedicate e una programmazione stabile. Non è una spesa improduttiva: è un investimento sulla coesione sociale e sulla tenuta dei territori».
Il messaggio politico che arriva dal convegno di Roma è chiaro. «Dobbiamo superare l’idea che l’età anziana sia solo una fase di assistenza passiva – conclude Boccardo –. Investire sull’invecchiamento attivo significa costruire una società più giusta, che valorizza le persone lungo tutto l’arco della vita. Il Molise può e deve essere parte di questo cambiamento».
ppm


























