“Molise: il gusto di fare insieme”. Questo il titolo del convegno nell’ambito del quale è stata presentata alla Bit di Milano la proposta di turismo cooperativo di Confcooperative Molise.
È stata l’occasione per un racconto corale che ha messo al centro un modello di sviluppo turistico fondato sulla relazione, sulla cura del territorio e sulla cooperazione tra comunità, produttori e operatori dell’accoglienza.
Ad aprire l’incontro, il presidente di Confcooperative Molise, Riccardo Terriaca, che ha sottolineato l’importanza dello stile cooperativo come elemento distintivo della proposta turistica regionale: non un turismo mordi e fuggi, ma un’esperienza costruita insieme alle persone che abitano i luoghi, capace di integrare ospitalità, cultura, enogastronomia, natura e inclusione sociale.
La proposta rientra nel catalogo del Centro Turistico Cooperativo, progetto nazionale promosso da Confcooperative, e coinvolge una prima selezione di nove realtà cooperative molisane, attive nei settori dell’ospitalità diffusa e rurale, del turismo culturale ed esperienziale, dell’enogastronomia cooperativa, del turismo naturalistico e slow e dei servizi educativi e sociali legati al turismo e coordinate grazie al lavoro strategico di Confcooperative e al supporto tecnico operativo del vice presidente Carmela Colozza.
Il racconto ha attraversato territori e comunità grazie alle esperienze portate da: Molise Wow – ospitalità culturale, dimore storiche, tour ed esperienze tra Termoli e Larino; Kairos Cooperativa Sociale – agricoltura sociale e il progetto dell’“olivo parlante” Fausto a Guardialfiera; Il Mandorlo Cooperativa Sociale – rigenerazione dei borghi con Borgo La Terra a Riccia e gestione del Palazzo della Città ad Agnone; La Ramegna – turismo naturalistico e produzioni all’interno dell’Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro; Melise – progetto agricolo e apiario di comunità a Castel del Giudice; Malto Lento – birrificio cooperativo simbolo della rinascita dell’Alto Molise; Cantina Cooperativa San Zenone – valorizzazione della Tintilia del Molise; B&B Il Belvedere – accoglienza rurale; ASED – servizi educativi e sociali legati al equitazione ed al turismo. Ogni tappa è diventata occasione per raccontare storie di persone che hanno scelto di restare, tornare o investire nei propri luoghi, trasformando il turismo in strumento di rigenerazione territoriale. Il percorso è stato arricchito da una degustazione guidata di prodotti simbolo del territorio: l’olio extravergine di oliva “Fausto”, il vino Tintilia della Cantina San Zenone, il miele millefiori di Castel del Giudice e il caciocavallo artigianale della Cooperative La Ramegna, raccontati non come semplici eccellenze, ma come espressione viva di comunità cooperative.

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