La Struttura di Missione Zes ha pubblicato un avviso pubblico che mette a disposizione 300 milioni a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, destinati al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi nelle aree produttive del Mezzogiorno. Al Molise spettano 21, 6 milioni: cifra tutt’altro che simbolica per una regione che da anni combatte con lo spopolamento, la crisi industriale e la difficoltà di attrarre nuovi investimenti, ha osservato la Uil Molise.
«Un’opportunità concreta che il Molise non può permettersi di sprecare. Le risorse ci sono, i tempi sono definiti, i criteri sono chiari. Va aggiunta la volontà delle istituzioni di mettersi al lavoro senza perdere un giorno», ha commentato il segretario generale Gianni Ricci.
L’avviso ha come target i Comuni con più di 5mila abitanti dotati di aree Pip e i Consorzi industriali. Le risorse sono destinate a opere concrete: viabilità industriale, logistica, riqualificazione di edifici e impianti, digitalizzazione, efficienza energetica. Non si tratta di fondi generici, ma di investimenti mirati a rendere le aree produttive regionali più competitive, accessibili e attrattive per chi vuole fare impresa. Per il Molise, intervento possono fare la differenza tra un tessuto economico che sopravvive e uno che si trasforma.
«Non possiamo permetterci di arrivare al 15 maggio senza aver presentato neppure una domanda. Le amministrazioni locali, i consorzi industriali, la Regione: tutti devono fare la propria parte», ancora Ricci. La Uil, per la propria parte, si rende disponibile a costruire un dialogo con le parti sociali e il mondo produttivo locale. «Un’infrastruttura migliore – ha concluso Ricci – non è solo un vantaggio per le imprese, è lavoro, è sicurezza, è futuro per chi in Molise ha scelto di restare».



























