«Negli ultimi anni il costo dell’acqua è diventato insostenibile per le aziende del nostro territorio e se a questo aggiungiamo i forti rincari di elettricità e gas, il risultato è un incremento dei costi fissi che per le imprese, soprattutto nel settore ricettivo che rappresento in qualità di presidente della sezione Turismo di Confindustria Molise, sta diventando inaccettabile».
Chiara e diretta la presa di posizione di Rino Morelli, che guida la sezione aziende turistiche dell’associazione industriali.
«La conseguenza immediata di questi rincari – prosegue – è la riduzione dei nostri margini operativi. Quando una parte così rilevante dei costi primari aumenta in modo strutturale, l’impresa rinvia investimenti, blocca progetti di riqualificazione, riduce l’innovazione e, in relazione al settore ricettivo, non può programmare in tempo debito gli arrivi dei flussi turistici verso il territorio, in quanto tale operazione necessita di un lungo anticipo nei tempi di promozione e vendita dei servizi».
Non solo, c’è anche un effetto sull’occupazione. «Meno margini significa anche meno possibilità di assumere o di mantenere personale qualificato – spiega infatti Morelli – e in un territorio che già fatica ad attrarre competenze, questo diventa un fattore di ulteriore impoverimento che si somma al grave problema di spopolamento giovanile».
Né si può sottacere «un tema di competitività territoriale, considerando che in altre zone, addirittura della stessa regione, i costi dei servizi primari, tra cui quello dell’acqua, sono più contenuti. Stando così le cose, le imprese che operano dove le tariffe dell’acqua sono più alte subiscono uno svantaggio sia rispetto a realtà della stessa regione o sia rispetto ad altre regioni che applicano tariffe più basse. Questa forte criticità legata all’aumento delle tariffe idriche comporta il rischio di un concreto ridimensionamento o chiusura di attività ricettive, con la conseguente perdita non solo per l’imprenditore ma per il territorio. La questione – conclude il presidente della sezione Turismo di Confindustria Molise – dunque è sistemica e, senza un intervento che riporti equilibrio nei costi dei servizi essenziali, diventa sempre più difficile fare impresa e costruire sviluppo in aree già fragili».
























