L’8 marzo non è soltanto una ricorrenza simbolica, ma un momento di bilancio e di rilancio. In Molise, la Commissione regionale per la Parità e le Pari Opportunità (CRPO), ricostituita nel maggio 2024, ha attraversato due anni intensi di attività istituzionale, progettuale e culturale, muovendosi lungo un filo conduttore chiaro: trasformare il principio di parità in azioni concrete.
Come previsto dalle norme regionali, la Commissione ha operato nel solco di un percorso fatto di iniziative legislative, protocolli interregionali, progetti nazionali, convegni scientifici e attività di rete.
Fin dalla ricostituzione del 2024, la CRPO ha individuato cinque macroaree di intervento: violenza di genere e rete territoriale; benessere della donna e medicina di genere; istruzione e linguaggio inclusivo; lavoro e transizione digitale; fragilità e disabilità.
Non un elenco formale, ma una vera e propria agenda operativa. La Commissione ha riattivato i canali istituzionali, ripristinato la presenza sui social network, aggiornato
il sito regionale e riavviato una programmazione stabile di sedute, riunioni operative e gruppi di lavoro.
Tra le iniziative più significative vi è l’impegno sul tema della manipolazione psicologica. Dopo il convegno del novembre 2024 dal titolo “Il Gaslighting, sapersi difendere dalla manipolazione mentale”, la Commissione ha promosso un emendamento volto a contrastare questa forma subdola di violenza.
Nell’aprile 2025 il Consiglio regionale ha adottato l’emendamento dedicato, dando vita a quella che è stata definita “Legge Anti-Gaslighting”. Un passaggio che segna un precedente importante nel riconoscimento istituzionale delle nuove forme di violenza psicologica e conferma il ruolo consultivo e propositivo della CRPO.
Grande attenzione è stata riservata alla salute. Il 21 febbraio 2025, presso il Palazzo Ducale di Larino, si è tenuto un partecipato convegno sulla fibromialgia, con il contributo di specialisti ASReM e professionisti del settore sanitario. Un momento di ascolto e approfondimento scientifico che ha acceso i riflettori su una patologia ad alta incidenza femminile spesso sottovalutata.
Nel solco della medicina di genere si inseriscono anche i precedenti incontri con associazioni impegnate sulle malattie rare e sull’inclusione delle persone con disabilità, a dimostrazione di una visione ampia della tutela del benessere.
Nel 2025 la Commissione ha vinto il bando nazionale “L’Italia delle Donne”, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La CRPO Molise ha presentato 19 biografie di donne molisane non più viventi, contribuendo a restituire visibilità a figure rimaste ai margini della narrazione storica.
È stata selezionata la figura di Ada Trombetta, divenuta simbolo di un patrimonio culturale femminile da riscoprire e valorizzare. Il progetto proseguirà nel 2026 con l’iniziativa “Ada Trombetta nelle scuole”, destinata agli studenti della scuola secondaria di primo grado.
Nel solco del progetto nazionale è arrivato anche un ulteriore riconoscimento per il Molise. A Roma, nel corso della cerimonia ufficiale de “L’Italia delle Donne” che si è
tenuta lo scorso 3 marzo (2026), la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, ha consegnato il premio per la biografia dedicata a Maria Rossi Sabelli, figura di grande rilievo nella storia imprenditoriale e sociale del territorio, ricordata come pioniera della sanità privata molisana.
A ritirare il riconoscimento è stato il nipote Pasquale Sabelli, accompagnato dalla moglie Franca Naselli, che hanno rappresentato con emozione la famiglia nel corso della cerimonia nazionale.
La candidatura della biografia è stata promossa dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità del Molise con il contributo della scrittrice Rita Frattolillo, mentre la presentazione formale della proposta è avvenuta tramite la Presidenza del Consiglio regionale nell’ambito del progetto nazionale a cui la Commissione partecipa per il secondo anno consecutivo.
Per sopraggiunti impegni istituzionali la presidente della Commissione non ha potuto prendere parte alla cerimonia romana, esprimendo comunque grande soddisfazione per un riconoscimento che contribuisce a valorizzare la memoria e il ruolo delle donne che hanno segnato la storia e lo sviluppo delle comunità molisane.
Il 2025 è stato anche l’anno del rafforzamento della rete istituzionale. Nel giugno scorso è stato sottoscritto un Protocollo di Intesa tra le Regioni Abruzzo e Molise, finalizzato allo scambio di buone pratiche su parità di genere, lavoro femminile e inclusione sociale.
La presentazione ufficiale si è svolta presso la Camera dei Deputati, alla presenza della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. Un momento di alta rappresentanza istituzionale che ha collocato il Molise all’interno della rete nazionale delle Commissioni di parità.
Parallelamente, la presidente, avvocato Giusi Di Lalla, ha partecipato alla Conferenza nazionale delle Presidenti delle Commissioni regionali, contribuendo al confronto sulle politiche di genere in ambito interregionale.
Un altro asse strategico è quello dell’occupazione e dell’autonomia economica. Nel settembre 2025 la CRPO ha avviato una collaborazione con Sviluppo Italia, prendendo parte a una tavola rotonda dedicata al lavoro femminile.
Sempre nel 2025 la Commissione ha partecipato al bando “Futura+” del Fondo per la Repubblica Digitale, con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali delle donne e favorire l’inclusione nelle nuove filiere produttive. Una scelta coerente con la transizione tecnologica in atto e con la necessità di ridurre il divario di genere nel mercato del lavoro.
Per il 2026 è prevista anche la costituzione di un tavolo tecnico-istituzionale sul gender pay gap e sull’occupazione femminile, in collaborazione con soggetti territoriali e associazioni di categoria.
Un dato significativo riguarda la gestione delle risorse. Nella relazione 2025 si evidenzia che la Commissione non ha sostenuto spese a valere su fondi pubblici, svolgendo
le proprie attività senza ricorso a risorse del bilancio regionale. Le iniziative realizzate sono state rese possibili grazie all’impegno organizzativo della Presidenza, in assenza di stanziamenti dedicati.
Un elemento che pone l’accento sulla necessità, per il futuro, di una programmazione finanziaria adeguata, al fine di garantire continuità ed efficacia all’azione istituzionale.
Nel corso del 2025 la Commissione si è riunita formalmente in quattro sedute ufficiali, affiancate da numerose call operative. La partecipazione è risultata complessivamente regolare e assai proficua nell’ottica degli obiettivi da raggiungere.
La Giornata internazionale della donna non può esaurirsi in celebrazioni formali. I dati sull’occupazione femminile, sul divario retributivo, sulla violenza di genere e sulla scarsa rappresentanza nei ruoli decisionali ricordano che il cammino è ancora lungo.
L’esperienza della Commissione regionale per le Pari Opportunità del Molise dimostra però che anche in un territorio piccolo è possibile costruire reti, incidere sul piano normativo, promuovere cultura e memoria, intercettare finanziamenti nazionali, rafforzare competenze.
L’8 marzo diventa così non soltanto una data simbolica, ma la sintesi di un impegno quotidiano che attraversa istituzioni, associazioni, scuole, imprese e cittadinanza.
Perché la parità non è una concessione. È un diritto. E, soprattutto, è una responsabilità condivisa.






















