Il Centrum Palace di Campobasso ospiterà oggi, giovedì 12 marzo, il congresso regionale della Uil Pensionati Molise, uno degli appuntamenti più significativi della vita democratica dell’organizzazione sindacale che riunisce i rappresentanti dei pensionati sul territorio. A partire dalle 9.30 delegati e dirigenti sindacali provenienti da tutta la regione si confronteranno sulle principali sfide che riguardano il mondo delle pensioni, la sanità pubblica e il sistema dei servizi nelle comunità locali.
Ai lavori congressuali prenderanno parte anche i vertici nazionali della Uil Pensionati, con la presenza dell’intera segreteria e del segretario generale nazionale Carmelo Barbagallo, a conferma dell’importanza che l’appuntamento riveste non solo a livello regionale ma anche nel quadro delle politiche nazionali dedicate alla popolazione anziana.
Il congresso rappresenta un momento centrale di confronto e di elaborazione programmatica. Durante la giornata saranno infatti affrontati temi cruciali come l’adeguatezza delle pensioni rispetto all’aumento del costo della vita, il rafforzamento della sanità pubblica e dell’assistenza territoriale e la necessità di garantire servizi più accessibili soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne del Molise, dove l’invecchiamento della popolazione si intreccia con il fenomeno dello spopolamento.
Accanto alla discussione sui contenuti, l’assise congressuale sarà anche l’occasione per definire le linee programmatiche della Uil Pensionati Molise per i prossimi anni e per procedere al rinnovo degli organismi dirigenti regionali.
Alla vigilia dell’appuntamento, la segretaria generale della UilP Molise Tecla Boccardo ha sottolineato come il tema dell’invecchiamento debba essere affrontato con politiche pubbliche adeguate e lungimiranti. «L’invecchiamento della popolazione non deve essere visto come un problema, ma come una sfida – ha affermato –. Oggi molti anziani si confrontano con difficoltà di accesso alla sanità, con servizi domiciliari ancora insufficienti, con problemi di trasporto e, in molti casi, con il rischio di povertà e solitudine».
Secondo Boccardo è necessario rafforzare in modo concreto la sanità territoriale, i servizi sociali e il sostegno alla domiciliarità, garantendo una rete di assistenza capace di rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più anziana. Allo stesso tempo, la dirigente sindacale rivendica il valore del pensionato attivo, che continua a rappresentare una risorsa fondamentale per le famiglie e per la coesione delle comunità locali.
Dal congresso arriva anche un messaggio politico chiaro: la difesa delle pensioni, della sanità pubblica e dei servizi nei territori non riguarda solo una categoria ma rappresenta una questione più ampia di giustizia sociale. «Oggi troppe pensionate e troppi pensionati vedono ridursi il proprio potere d’acquisto mentre il costo della vita continua a crescere – ha osservato Boccardo –. Non è accettabile che chi ha lavorato una vita intera debba vivere con la preoccupazione di arrivare alla fine del mese».
Un’altra questione centrale riguarda il funzionamento del sistema sanitario pubblico. Liste d’attesa sempre più lunghe e servizi territoriali insufficienti – evidenzia la Uil Pensionati – colpiscono in modo particolare gli anziani e le fasce più fragili della popolazione. «La sanità pubblica non può diventare un privilegio per chi può permettersi il privato – ha aggiunto la segretaria regionale – ma deve tornare ad essere un diritto garantito per tutti».
In Molise, inoltre, il tema dei servizi si intreccia strettamente con quello dello spopolamento delle aree interne. La mancanza di sanità, trasporti e servizi sociali rischia di indebolire ulteriormente comunità già segnate dal calo demografico. «Se mancano i servizi – ha sottolineato Boccardo – i territori si svuotano e le comunità perdono forza».
Proprio per questo la Uil Pensionati rilancia l’idea di una società capace di valorizzare il contributo degli anziani, considerandoli non un peso ma una risorsa fondamentale per la tenuta sociale del Paese. «Una società che non rispetta chi ha lavorato una vita intera è una società più fragile e più ingiusta», ha concluso la segretaria regionale.
Sulla stessa linea anche il segretario generale nazionale Carmelo Barbagallo, che ha ribadito l’impegno dell’organizzazione sindacale nel difendere il potere d’acquisto delle pensioni e nel partecipare attivamente alle scelte che riguardano il futuro del Paese. «Continueremo a lavorare sui territori e a difendere il valore delle pensioni – ha dichiarato – perché lavoro povero oggi significa pensione povera domani, e questo non lo possiamo accettare».
Il congresso di Campobasso si inserisce quindi in un momento di forte attenzione sulle politiche sociali e sul futuro del sistema di welfare, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico il tema dei diritti delle persone anziane e della qualità dei servizi nei territori.
ppm

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