Nato a Genova, ginecologo di punta del gruppo privato San Donato per cui ha lavorato a Brescia, Eric Francescangeli ha abbracciato con convinzione la causa della sanità pubblica molisana.
Per il suo mezzo secolo, lo festeggerà a dicembre, si è “regalato” un incarico con l’Asrem: da ieri è in forza al reparto di Ginecologia e Ostetricia del Cardarelli di Campobasso e firmerà gli interventi di chirurgia robotica per patologie benigne e maligne.
Ieri mattina, nella sala riunioni del palazzo di via Petrella, i vertici dell’azienda sanitaria lo hanno accolto presentandolo alla stampa nel suo primo giorno di lavoro in contrada Tappino.
L’obiettivo di fondo della direzione strategica guidata da Giovanni Di Santo è puntare con decisione sull’innovazione robotica per abbattere la mobilità passiva e offrire ai pazienti cure d’eccellenza “in casa”. All’acquisto del robot da Vinci Xi, in funzione da qualche settimana, l’Asrem – ha ricordato il dg – ha affiancato politiche di reclutamento di professionisti già esperti (che rafforzano la squadra formata in questi mesi al Cardarelli coordinata dal primario di Urologia, Pasquale Santoro), come il direttore della Chirurgia del San Timoteo Valerio Caracino, Francescangeli e Vincenzo Altieri, giovane urologo molisano “strappato” a Humanitas e riportato a casa dall’Università del Molise. Da metà aprile, indicato dal rettore Vanoli in assistenza nell’ambito del protocollo rinnovato a fine ottobre con i commissari, Altieri prenderà servizio a Campobasso.
Francescangeli, invece, ha risposto al bando pubblicato l’estate scorsa dall’Asrem (e proposto ai vertici dal direttore del Dipartimento della Donna e del Bambino, Vincenzo Biondelli) per un incarico a un ginecologo esperto di chirurgia robotica e lo ha vinto. Specializzatosi in Ginecologia e Ostetricia nel 2007, ha costruito la sua carriera nei principali centri specialistici d’Europa: Germania, Francia e Belgio. Dopo l’esperienza alla Clinica Pederzoli di Peschiera del Garda, dal 2012 ha operato presso l’Istituto Clinico Sant’Anna di Brescia, diventando un punto di riferimento e docente per la laparoscopia tradizionale e la micro laparoscopia. Dal 2022 ha ricoperto il ruolo di primario, guidando un’equipe specializzata in tecniche innovative: 2.500 interventi eseguiti in soli tre anni. I suoi primi interventi col da Vinci, probabilmente già la settimana prossima.
«Vivo da un po’ questa regione e so che ci sono grandi potenzialità. Il robot è un presidio fondamentale, il nostro traguardo – ha detto subito il nuovo “acquisto” – è evitare che le pazienti debbano cercare cure fuori regione. Chi ha bisogno di cure, ovviamente per quanto mi riguarda nell’ambito ginecologico, deve avere l’opportunità di poterle trovare vicino casa per tutte le patologie, siano esse benigne o maligne». La robotica, ha aggiunto, aumenta i vantaggi della laparoscopia: la paziente riprende la sua attività lavorativa e di vita il più velocemente possibile.
Potenziare la chirurgia mininvasiva per elevare lo standard del dipartimento è proprio l’obiettivo del suo direttore, Biondelli, che lo ha ribadito agli organi di informazione.
La specializzazione nella robotica di Francescangeli, ha messo in rilievo il primario della Ginecologia del capoluogo, Franco Doganiero, «sarà una risorsa preziosa per tutti i medici della nostra struttura».
«Siamo orgogliosi di investire su professionisti di qualità – ha rimarcato la direttrice amministrativa dell’Asrem Grazia Matarante – La robotica non solo garantisce cure migliori, ma permette modelli organizzativi nuovi e un risparmio reale sui costi della degenza post operatoria grazie alla mininvasività».
Si apre un nuovo capitolo per la ginecologia oncologica della sanità pubblica molisana, ha concluso il dg Giovanni Di Santo. «Creiamo eccellenza limitando la mobilità passiva, i cosiddetti “viaggi della speranza”, e diamo un impulso decisivo alla chirurgia robotica, implementando costantemente il numero degli interventi». ritai

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