La frana di Petacciato, fra le più grandi d’Europa, arriva tra i banchi del Parlamento di Bruxelles. L’eurodeputato del Pd Matteo Ricci (vicepresidente della Commissione Trasporti) ha presentato un’interrogazione sulla riattivazione del fronte.
«La dorsale adriatica, colpita da questo evento, è un tratto importante del corridoio Baltico-Adriatico delle reti trans-europee di trasporto (TEN-T). – ha spiegato Ricci – Ho chiesto pertanto alla Commissione se è già in contatto con le autorità italiane per trovare una soluzione rapida al problema, che cosa intenda fare per il ripristino dei tratti interrotti, gli strumenti in risposta per andare oltre l’emergenza (come la ricostruzione del ponte sul fiume Trigno, fondamentale per ripristinare la statale 16 Adriatica) e se è a conoscenza dell’attivazione del Fondo di Solidarietà da parte del Governo del Italiano». A suo parere bisogna valutare di riconsiderare l’intero tragitto con un intervento che porti «il percorso di ferrovie e autostrade alle spalle della frana e, siccome si parla di emergenza nazionale, va fatta richiesta al fondo di solidarietà dell’Ue essendoci tutte le caratteristiche affinché venga attivato, come fatto con Emilia-Romagna e Toscana».
«Avremo bisogno di tutto l’impegno dei rappresentanti italiani a Bruxelles affinché siano accolte richieste come l’attivazione del Fondo emergenza europeo », il commento della consigliera dem Micaela Fanelli.
L’esponente dei 5s Roberto Gravina sollecita l’istituzione di un’unità tecnica di supporto al commissario per l’emergenza che sarà nominato, che «si occupi sia della parte tecnico-progettuale che di quella amministrativa, capace di combinare il contenimento dei costi e una migliore efficienza nella gestione delle risorse con tempistiche più brevi». La Regione, aggiunge, non dispone oggi della capacità organica per gestire in parallelo l’ordinario e uno straordinario di questa portata. «È un dato di fatto, non una critica ideologica», aggiunge, e si rischia di non utilizzare le risorse che saranno stanziate. Un’unità ad hoc, conclude, sul modello adottato per la ricostruzione del ponte di Genova.

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