Covid avanza in Molise, ma l’aumento è ancora contenuto. Sono 7 i contagi diagnosticati l’11 aprile, il sabato santo di questo difficilissimo 2020.
Il numero totale dei casi positivi riscontrati in regione dall’inizio dell’emergenza è pari quindi a 249. Sono, invece, 2.345 i tamponi eseguiti e processati in totale: 2.096 quelli che hanno dato esito negativo.
Il reparto di malattie infettive del Cardarelli ha registrato un solo ricovero in più: un 97enne positivo al Covid-19 e proveniente dal Ss Rosario di Venafro, dove era stato trasportato lunedì sera insieme agli altri ospiti contagiati della casa di riposo di Agnone e di quella di Cercemaggiore. Le sue condizioni si sono aggravate nelle ultime ore e sono, da quanto trapela, abbastanza preoccupanti.
Nessun nuovo ricovero, invece, in terapia intensiva. Le persone isolate al domicilio sono 164 (contagiati che non hanno bisogno di ospedalizzazione). I clinicamente guariti (persone che dopo la cura in ospedale non hanno più i sintomi della malattia e vengono dimessi in attesa dei due tamponi di controllo) sono 24.
Mentre coloro che davvero hanno messo alle spalle il coronavirus, negativi a due test a distanza di 24 ore, sono 15.
Nuovo caso al Veneziale.
È risultato positivo al tampone un infermiere che presta servizio al Veneziale di Isernia. L’uomo, residente in Campania, era in procinto di partire come volontario per il Nord con la task force della Protezione civile. Sottoposto al test a Roma, prima di imbarcarsi, dopo il responspo è stato accompagnato in isolamento. Positivi, da quanto si apprende, anche due familiari. A Isernia sono stati eseguiti quindi molti tamponi: il personale che aveva lavorato con lui e i pazienti che si trovano in reparto. Il risultato, vista anche la mole significativa di analisi da processare, è atteso per la giornata di oggi.
Cardarelli anti virus: 250 test al personale, zero contagi
Il Cotugno di Napoli è finito sulla stampa internazionale: ospedale Covid con zero contagi fra i sanitari.
Al Cardarelli di Campobasso, incrociando le dita, non sta andando diversamente. Sono 250 i tamponi effettuati finora – da una settimana a questa parte – a tutto il personale. La direzione sanitaria è partita dai reparti dedicati alla cura del Covid o comunque in contatto con casi accertati o sospetti: malattie infettive e terapia intensiva, le sale operatorie e il pronto soccorso. Poi la radiologia e man mano gli altri reparti in attività (il Cardarelli non è solo Covid hospital). Lo screening è stato esteso anche agli addetti alle pulizie e degli altri servizi. Ebbene, dati di ieri: zero contagi. La mappatura sta proseguendo ma il risultato – oltre ad alzare il morale di chi da settimane non risparmia fatica ed energia – è già un successo per le procedure seguite nella struttura di contrada Tappino, indice del fatto che medici, infermieri, oss e operatori in genere stanno mettendo in atto in maniera scrupolosa e vincente le procedure di sicurezza. E non è semplice, soprattutto per chi è a contatto con i malati positivi al coronavirus: vestizione e vestizione richiedono tempo, attenzione massima, di solito gli infermieri si ‘sorvegliano’ l’un l’altro durante le manovre. Non solo. Tenere indosso i dispositivi di protezione per 12 ore di turno è doloroso anche fisicamente. Ma il dato ‘contagi zero’ fa superare meglio anche questo.

























