Un piano complessivo, una delibera che contiene in maniera omogenea alcune misure già approvate in queste settimane a sostegno di imprese, famiglie e lavoratori colpiti dalla crisi economica e sociale provocata da quella sanitaria in atto e nuovi provvedimenti e bandi che saranno emanati entro i prossimi 15 giorni per far ripartire concretamente il tessuto produttivo locale nella fase due.
La giunta regionale ha varato ieri sera il ‘Piano pandemia Covid-19’: ha un valore complessivo di 57,7 milioni di euro, sono circa 40 quelli aggiuntivi e a fondo perduto.
Della programmazione messa a punto dall’esecutivo guidato da Donato Toma fanno parte, fra le altre cose, gli 8 milioni per il microcredito gestito da Finmolise, i 2 milioni stanziati per le spese delle famiglie meno abbienti (affitti, utenze, prima necessità) e i 6,2 milioni destinati dal governo centrale al Molise per la cassa integrazione in deroga.
Fra le novità, invece, 10 milioni a fondo perduto per ripristinare la liquidità delle imprese fino a 200mila euro che hanno visto calare il fatturato. E 20 milioni per la ripresa delle realtà produttive più grandi (oltre i 200mila euro) che hanno visto diminuire in maniera sostanziosa (del 30%) il proprio fatturato.
Orientata alla fase due, che comunque non potrà prescidere dalla didattica a distanza, anche l’azione che mette in campo 900mila euro destinati alle famiglie per l’acquisto di materiali digitali per bambini e ragazzi.
C’è pure il capitolo sanità: 1 milione di euro servirà per la formazione, il potenziamento dell’organico e gli incentivi al personale che ha lavorato nei reparti e nei servizi dedicati alla cura del Covid-19.
«Una manovra poderosa – commenta il governatore – che potremmo definire un piano Marshall, anzi di più». Entro 15 giorni tutti i bandi, poi ci saranno anche misure per l’agricoltura e il settore delle costruzioni.
r.i.















