L’attesa è stata lunga. Nonostante questo, le linee guida per il trasporto scolastico non soddisfano gli amministratori, preoccupati che per il nuovo anno ormai alle porte non si riesca a garantire che le lezioni in presenza siano anche sicure.
Approvate col Dpcm del 7 agosto scorso, le indicazioni per gli autobus che portano alunni e studenti da casa a scuola e viceversa prevedono – per esempio – che sia possibile «l’allineamento verticale degli alunni su posti singoli e sia escluso il posizionamento cosiddetto faccia a faccia». È una delle deroghe alla regola della distanza minima di un metro. Non solo. Se il viaggio dura fino a 15 minuti si potrà riempire il mezzo fino alla capienza massima. Certo, è prescritto l’uso della mascherina per i bimbi al di sopra dei sei anni. Ma le due misure sopra descritte sono fra quelle che lasciano più perplessi, fra gli altri, i sindaci. Esprime, infatti, tutti i suoi dubbi e le sue critiche il primo cittadino di Montaquila Marciano Ricci. «Abbiamo aspettato tutto questo tempo per un provvedimento che, è evidente, fa acqua. Non credo sia questo il modo migliore per assicurare il trasporto in sicurezza dei nostri bimbi e dei nostri ragazzi». Punto il dito su Roma, in questo caso. Sul ministro dell’Istruzione Azzolina e sui suoi colleghi dei Trasporti De Micheli e della Salute Speranza. Le linee guida, dice senza mezzi termini, «hanno deluso le aspettative».
Continua a preoccuparlo, poi, la questione legata agli spazi da riorganizzare e degli edifici da ristrutturare. Al momento c’è una sola certezza: è stato varato il calendario e anche in Molise quindi il 14 settembre si torna in classe. Come? «Questo è ancora un rebus e continuo a ribadire – sottolinea Ricci – che dalla Regione e dal governo nazionale ci sarebbe bisogno di maggiore efficacia e anche, mi riferisco agli amministratori locali in questo caso, di una maggiore presenza sul territorio per rendersi conto delle reali condizioni degli edifici e degli sforzi, economici e in termini di lavori da fare, che servono per renderli adeguati alle lezioni in presenza durante l’emergenza Covid».
Ferragosto è alle porte. E questo, secondo il sindaco di Montaquila, sarà un Ferragosto altamente rischioso. «Torno a ripetere: vedo in giro comportamenti assai poco responsabili. Sono soprattutto i giovani, e in alcuni casi i bambini, ad essere colpiti in questa fase dal virus. Ma sulle spiagge, nei locali non si attuano le misure minime di distanziamento. Quanti malati conteremo dopo questo Ferragosto?». Emblematico il caso delle discoteche. Il governo nazionale non ha mai dato l’autorizzazione a riaprire, concedendo però ai presidenti di Regione la facoltà di decidere diversamente sul proprio territorio. I governatori che lo hanno fatto, andando incontro alle legittime richieste dei gestori, per esempio Solinas in Sardegna, adesso sono costretti a fare marcia indietro per i focolai che si sono generati. «È comprensibile la voglia di divertirsi, dopo tutto quello che abbiamo passato. Ma non dobbiamo mai dimenticare quello che è accaduto da fine febbraio in Italia. Lavarsi le mani, mantenere la distanza di un metro e indossare la mascherina sono accortezze che non ci impedirebbero di passare bene il nostro tempo libero – è l’appello di Marciano Ricci – Soprattutto sono regole che ci consentiranno di evitare un ritorno a giorni molto tristi».
ppm

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