Ancora un vertice tra il Governo e le Regioni. Due ore di serrato confronto, ieri pomeriggio in videoconferenza.
Al termine del lungo tira e molla, la decisione.
«Abbiamo concordato che le discoteche e non solo le discoteche – ha spiegato Toma in serata raggiunto telefonicamente da Primo Piano Molise – dovranno chiudere. Non solo le discoteche perché il provvedimento ha effetto su tutti quei luoghi dove si balla. In buona sostanza non è consentito più ballare. Per essere chiari: discopub, ristopub e/o ristodisco potranno svolgere le attività purché vietino la danza».
Al vertice per Palazzo Chigi hanno preso parte i ministri Francesco Boccia, Roberto Speranza e Stefano Patuanelli, «che si sono impegnati – ha aggiunto il presidente del Molise – a reperire le risorse per ristorare gli imprenditori costretti a questo nuovo stop».
È stato inoltre stabilito che dalle 18 alle 6 del mattino è fatto obbligo di indossare la mascherina nei luoghi e locali aperti al pubblico e nei luoghi in cui è più facile che si creino assembramenti.
«Non possiamo – il commento di Toma – vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati. La nostra priorità è quella di capitalizzare il vantaggio che abbiamo sulle altre regioni e a settembre tornare a scuola in piena sicurezza».
Alcuni presidenti avevano chiesto l’obbligo di indossare la mascherina h24, «io, insieme ad altri colleghi governatori – ancora Toma – abbiamo invece concordato con la proposta del ministro Speranza».
L’ordinanza a firma di Speranza entrerà immediatamente in vigore anche in Molise. Non seguirà, infatti, un provvedimento ad hoc, «anche perché – ha spiegato il presidente – abbiamo concordato ogni aspetto».
Il governatore non nasconde la sua apprensione per i nuovi cluster, quelli dei vacanzieri rientrati da Croazia e Gracia.
Preoccupazione e ansia non solo del presidente Toma. Sarà così fino all’esito dei tamponi (atteso in giornata) eseguiti dall’Asrem su tutti i contatti avuti dalle due persone tornate qualche giorno fa da una vacanza in Grecia e risultate positive al Covid.
Si tratta di un 19enne e di un 60enne, entrambi residenti a Campobasso. Dopo aver accusato sintomi riferibili al Covid, seppur lievi, hanno deciso di sottoporsi al test che purtroppo ha confermato la presenza del virus.
Tutti e due, non avendo avuto nell’immediatezza del rientro sentore di aver potuto contrarre il virus, hanno tenuto una vita sociale normale, incontrando persone e frequentando luoghi pubblici. Quando hanno messo piede in Molise, infatti, ancora non era in vigore l’ordinanza del governatore Toma che prevede l’isolamento per chi rientra dai Paesi a rischio, tra cui la Grecia.
Il ragazzo, in particolare, pare abbia partecipato a festicciole e trascorso pure qualche giorno a Termoli, ospite presso la residenza estiva di una famiglia campobassana. Lì avrebbe dormito con altri amici, tutti nella stessa stanza. Come si fa abitualmente tra giovanissimi in vacanza.
Accertata la positività, nonostante il periodo ferragostano, l’Asrem si è messa immediatamente al lavoro per ricostruire la mappa epidemiologica. Ieri sono stati eseguiti numerosi tamponi presso il punto di prelievo dell’ospedale Cardarelli, l’esito è atteso per oggi.
Tra il 15 e il 16 agosto, i laboratori dell’Azienda sanitaria hanno processato in totale 132 test, tutti con esito negativo. Gli attualmente positivi in Molise sono 35, il totale dei tamponi eseguiti dall’inizio della pandemia è pari a 28.843.

ppm

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