In due giorni, sabato e domenica, sono arrivati complessivamente 728 migranti a Lampedusa: 387 ieri e 341 il giorno prima. La Prefettura di Agrigento, d’intesa col ministero degli Interni, è impegnata nell’organizzare il trasferimento del più alto numero possibile di migranti per alleggerire le presenze all’hotspot. Secondo quanto confermato dalla Prefettura all’Ansa, è previsto il trasferimento, con traghetti e motovedette, di un minimo di 200 persone ad un massimo di 300 che verranno accolte in strutture in Piemonte e Calabria e a Campobasso.
L’ipotesi, confermano dalla Prefettura di Campobasso, è stata formulata per aderire alle richieste della Prefettura di Agrigento. Ma comunicazioni ufficiali dal Viminale fino alle 19 di ieri non ce n’erano. Maggiori dettagli, quindi, potranno arrivare nella giornata di oggi.
Il gruppo destinato al Molise, pare una cinquantina, andrebbe a Campolieto. Nel centro sono rimasti solo il migrante positivo, in quarantena, e un altro che è un suo contatto. Gli altri sono stati espulsi e saranno rimpatriati. La procedura è stata già completata dagli uffici del Palazzo del Governo di Campobasso.
Ieri sera il presidente della Regione Donato Toma, avendo riscontrato l’ufficiosità della notizia, ha scritto al premier Conte e ai ministri Lamorgese, Speranza e Boccia evidenziando la situazione, molto delicata, che la regione sta attraversando per via del rientro dei molisani che hanno scelto per le vacanze Paesi stranieri e in particolare quelli indicati come a rischio dalle stesse ordinanze di Speranza (Grecia, Malta, Spagna e Croazia). Tutti gli sforzi e le forze, ha spiegato Toma ai rappresentanti del governo, sono ora concentrati nell’identificare eventuali cluster e nell’isolare subito i positivi. Per questi motivi ha chiesto al presidente del Consiglio e ai ministri di escludere il Molise dai trasferimenti di nuovi gruppi di migranti . «Siamo stati fra i primi a mettere in atto le misure del governo in termini di contenimento del contagio e abbiamo fatto la nostra parte anche sul fronte dell’emergenza immigrazione. Ho evidenziato – così Toma a Primo Piano- che non è il caso ora di consentire ingressi di persone non adeguatamente sottoposte a screening e non controllabili adeguatamente una volta sul nostro territorio».















