Una voce controcorrente su quanto accade nel presidio ospedaliero di Agnone arriva dal primario facente funzione del reparto di Medicina, il reumatologo, Franco Paoletti. Nelle ultime ore, sulla sua pagina facebook, Paoletti scrive: «Per una volta, solo per una volta, parliamo anche di cose belle che succedono al Caracciolo. Mi riferisco in particolare al nuovo Pos – scrive Paoletti – che prevede la conferma della Unità operativa complessa di Medicina interna e del Centro di riferimento regionale per le malattie reumatologiche ed autoimmuni». Ed ancora, riporta il medico agnonese: «È stato attivato l’ambulatorio per l’osteoporosi con servizio Moc-dexa, nonché quello di Pneumologia con cabina pletismografica (spirometria semplice e totale)».
In fatto di servizi, aggiunge il reumatologo, «resiste l’ambulatorio di Diabetologia (realizzato con tanti sacrifici dal compianto dottor Antonio Antonelli), mentre è stato riattivato l’ambulatorio di Medicina interna». Non solo, perché lo sguardo è rivolto al futuro con «l’attivazione dell’ambulatorio di Medicina dello Sport e dell’arrivo della nuova Tac e del mammografo». A questo punto, Paoletti parla di un reparto vitale, quello da lui diretto, grazie soprattutto all’opera messa in campo dai colleghi «D‘Agostino, Castagnacci, Di Vico, Mostacciuolo, Di Matteo», ma anche dal lavoro svolto quotidianamente dal personale infermieristico e dagli operatori socio sanitari. Infine, Paoletti rivolge un plauso «per la disponibilità e il sostegno continuo che arriva dalla Regione Molise, dalla direzione generale della Salute, dal commissario e sub commissario alla Sanità, dalla direzione Asrem e dall’amministrazione comunale tutta. Al pessimismo della ragione – chiosa – preferisco l’ottimismo della volontà».

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