Il sindaco Saia apre ufficialmente la campagna elettorale anche se, al momento, non si intravedono sfidanti all’orizzonte. Sarà ricandidato, infatti, alle amministrative di primavera, come annunciato nei giorni scorsi proprio su queste colonne. Il cambio di passo lo si desume dal diverso modo di comunicare sui social che il primo cittadino uscente e realisticamente rientrante ha adottato nelle ultime ore.
Una prima comunicazione ha riguardato presunti «segnali incoraggianti» per quanto riguarda l’ospedale di Agnone. «Intanto c’è un dato certo: il Piano Operativo va riscritto, quello elaborato dai commissari non è valido – ha spiegato Saia, nel tentativo di convincere gli agnonesi, che sono i suoi elettori, che ci sono ancora speranze di salvare l’ospedale cittadino –. Pertanto, il “Caracciolo” resta un presidio di area disagiata».
Al di là delle definizioni più o meno altisonanti, gli agnonesi e i cittadini dell’Alto Molise chiedono servizi sanitari erogati dalla struttura di confine. Ad esempio un Pronto soccorso e un servizio di emergenza urgenza che riescano a salvare vite umane. Solo qualche giorno fa un codice rosso a Belmonte del Sannio ha mostrato la vulnerabilità del territorio rispetto all’emergenza urgenza, con l’ambulanza che è dovuta sopraggiungere da Frosolone e ovviamente senza medico a bordo.
Ma l’obiettivo di Saia è quello di infondere fiducia, perché presentarsi alle urne con l’ospedale completamente smantellato non è oggettivamente una buona idea.
«Il presidente della Regione, Francesco Roberti – spiega Saia –, mi ha rassicurato sul suo impegno affinché l’ospedale di Agnone mantenga questo status anche nel nuovo Pos. Anche noi, come amministrazione comunale, continueremo a lavorare per assicurarci che si proceda in tal senso. Inoltre, c’è sul tavolo anche un incontro col ministro della Salute, Orazio Schillaci».
Sempre in tema ospedale, Saia rilancia e rispolvera gli ormai famigerati accordi di confine con l’Abruzzo, di cui si parla da decenni senza però nulla di concreto.
Spostando poi l’attenzione su questioni meno problematiche del “Caracciolo”, il sindaco parla delle «ultime attività messe in campo dell’amministrazione comunale di Agnone».
Primo punto l’efficientamento energetico. «Sono stati ultimati infatti lavori di efficientamento della scuola elementare di Maiella e della pretura a San Nicola, un intervento dal valore di circa 350mila euro – spiega Saia –. Ulteriori 500mila euro sono in arrivo per l’efficientamento del teatro Italo Argentino, palazzo Bonanni e palazzo San Francesco».
Altro tema, l’arredo urbano, che si è sostanziato con la «riqualificate diverse aree, con lavori relativi alla villetta del chioschetto e ai parchi sotto il campo sportivo e nei pressi dello Chalet».
«Presto sarà in funzione anche la struttura che ospiterà le bici elettriche», sottolinea il sindaco e candidato del centrosinistra.
Poi la sostenibilità ambientale. «È stata acquistata la seconda casetta per la raccolta differenziata che è stata allocata nei pressi della stazione degli autobus».
Quarto e ultimo, al momento, tema proposto agli agnonesi da Saia è quello della viabilità: «Sono stati completati i lavori di bitumatura e sistemazione di dissesti idrogeologici nella località Acquevive-Petronero. E stiamo lavorando a tanti altri progetti».
E mentre Saia snocciola le cose fatte dalla sua amministrazione, per le quali evidentemente chiede agli agnonesi di poter continuare a lavorare, sull’altro versante, quello del centrodestra, si registrano timidi segnali di attività cerebrale.
Trovare un candidato da opporre alla corazzata il cui timone è saldamente nelle mani del sindaco uscente non deve essere cosa facile. Gli oppositori “ufficiali”, quelli presenti in Consiglio comunale, sono Agostino Iannelli, divenuto ormai spalla fissa dell’amministrazione, il medico ospedaliero Franco Paoletti, dissidente con il resto del gruppo di minoranza e avvicinatosi molto alla maggioranza, la consigliere Margherita Greco, quasi mai incisiva in termini di opposizione, e l’avvocato Vincenzo Scarano, che negli ultimi tempi sembra aver perso la sua proverbiale eloquenza. Quest’ultimo, infatti, è quasi uscito di scena, almeno pubblicamente; non ha più detto una parola, ad esempio, sull’ospedale “Caracciolo”, forse perché ha ricevuto dai vertici della Lega, partito nel quale milita da qualche anno, l’ordine di scuderia di non difendere troppo la sanità pubblica. E anche in relazione all’altro cavallo di battaglia, la vicenda del ponte Sente, Scarano si guarda bene dal proferire parola, atteso che proprio il “suo” ministro leghista Matteo Salvini è considerato il principale responsabile dell’attuale stallo in cui si trova la querelle del viadotto “Longo”. I soldi sono finiti e il passaggio ad Anas non è ancora avvenuto e realisticamente non avverrà mai se Salvini, appunto, il leader della Lega, non tirerà fuori tutti i milioni di euro stimati per la messa in sicurezza del ponte e della galleria “La Civita” che nel frattempo è stata interdetta al traffico per motivi di sicurezza.
Tappata la bocca su queste due tematiche di rilevante importanza, al “povero” Scarano restano in effetti pochi argomenti da spendere per convincere gli agnonesi che sarebbe proprio lui il sindaco adatto per la città, al posto di Saia.
Al di là di queste considerazioni, tuttavia, pare che qualcosa in quel che resta del centrodestra cittadino si stia muovendo. Lo riferisce qualche testata on line molto vicina al consigliere di minoranza Scarano. Secondo questa “notizia” ci sarebbe stato un incontro tra il leader della minoranza che non c’è e un altro avvocato, l’ex sindaco Lorenzo Marcovecchio. Tentativi di avvicinamento e ricompattamento che avrebbero visto nel ruolo di mediatore addirittura l’assessore regionale Andrea Di Lucente. Il vicepresidente della Regione Molise flirta da tempo con il sindaco Saia, anche per via dell’inciucio politico che tiene in piedi la presidenza della Provincia di Isernia grazie a Manolo Sacco, uomo fidato dell’assessore regionale di Vastogirardi. Sembra piuttosto irrealistico, dunque, che proprio Di Lucente tenti di organizzare una lista di centrodestra da contrapporre a Saia. Sarebbe comunque una operazione suicidio, campo nel quale il centrodestra agnonese è divenuto ormai piuttosto esperto.
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