«Dalle ore 21 di sabato scorso, gli anziani e i degenti ospiti della casa alloggio “Sant’Amico” di San Pietro Avellana sono stati trasferiti dalla struttura e accompagnati in altre strutture di accoglienza, alcune anche molto distanti dal paese». Ne dà notizia il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Sebastiano.
Il motivo del trasferimento, una sorta di “traduzione” di persone anziane e fragili, sembrerebbe il mancato avvicendamento tra la cooperativa che gestiva la casa alloggio e la nuova. Per non meglio precisati motivi, spiega Sebastiano, «all’ultimo momento il passaggio non è stato concretizzato».
E così, nella notte tra sabato e domenica, gli ospiti, parliamo di una decina di anziani, sono stati trasferiti altrove.
«Il trasferimento è avvenuto nonostante nella stessa giornata fosse stata assicurata la permanenza degli ospiti nella struttura, circostanza che ha provocato sorpresa e forte preoccupazione tra familiari e cittadini – spiega il consigliere Sebastiano –. Le operazioni si sono svolte in un clima di grande tensione. Scene molto dolorose sono state segnalate durante i trasferimenti, con anziani svegliati nella notte, in lacrime. Nel corso del Consiglio comunale tenutosi nei giorni successivi, la sindaca Simona De Caprio, massima autorità sanitaria, ha dichiarato che solo i familiari avrebbero potuto impedire lo spostamento degli ospiti. Una affermazione che solleva diversi interrogativi, soprattutto considerando che alcuni familiari vivono lontano dal territorio e non hanno avuto la possibilità concreta di intervenire o opporsi tempestivamente, trovandosi di fatto davanti a una decisione già presa».
Sulla vicenda i consiglieri comunali di minoranza hanno presentato un’interrogazione urgente per fare piena luce su quanto accaduto. In particolare, con l’atto di sindacato ispettivo, si chiede all’amministrazione di chiarire: chi ha deciso e con quali motivazioni lo spostamento notturno degli ospiti; quali procedure operative e sanitarie sono state adottate per garantire la sicurezza delle persone fragili coinvolte; in quali strutture sono stati trasferiti gli anziani e con quali condizioni di assistenza; come e quando sono stati informati i familiari; quali comunicazioni sono intercorse con gli organi competenti.
«La minoranza chiede trasparenza e risposte immediate su una vicenda che coinvolge persone fragili e le loro famiglie e che ha scosso profondamente la comunità», chiude il consigliere comunale Giuseppe Sebastiano.























