Squadra che vince non si cambia. La regola aurea che vale per il calcio giocato pare possa essere utilizzata anche in politica. Almeno è quello che sembra prendendo atto delle comunicazioni inviate dal sindaco di Agnone, Daniele Saia, che ufficializza così la sua ri-candidatura. In realtà lo si sapeva già e lo abbiamo scritto, proprio su queste colonne, da settimane, ma ora c’è l’ufficialità, anche se quest’ultima è più materia da notai che da cronisti, ad essere pignoli. «Alle elezioni del 24 e 25 maggio mi ricandido per portare avanti il progetto per Agnone iniziato nel 2020, che oggi sta già dando risultati concreti. – annuncia alla città e al mondo il sindaco uscente Daniele Saia – Un percorso condiviso con la squadra di Nuovo Sogno Agnonese, che ha raccolto e portato avanti l’eredità del compianto Michelino Carosella».
Continuità, dunque, è questa la parola d’ordine, anche in omaggio alla memoria dell’ideologo dell’amministrazione Saia, il compianto ingegnere Carosella. «La nostra sarà una ricandidatura nel segno della continuità amministrativa, – conferma infatti Saia – rafforzata da nuovi innesti che daranno una spinta propulsiva al nostro programma.
Una lista civica, sostenuta dalle forze del centrosinistra locale, che ha un obiettivo chiaro: continuare a portare Agnone nel progresso». Nuovi innesti, che al momento non vengono svelati, che presuppongono alcune defezioni o sostituzioni strategiche; ma da palazzo San Francesco nulla trapela ancora. Le indiscrezioni, tuttavia, dicono che l’attuale consigliere comunale di minoranza, solo di facciata, Agostino Iannelli, sarebbe stato arruolato in via ufficiale nelle file della lista civica a trazione centrosinistra. Stesso discorso per il medico e consigliere, già facente funzioni di primario del “Caracciolo”, il dottore Franco Paoletti. Da tempo, ormai, sia pure eletti all’opposizione, i due esponenti politici votano concordemente alla maggioranza di Saia, un collaborazionismo che potrebbe aver fruttato loro una candidatura e, in caso di elezione, nuovi e più importanti incarichi, anche di governo della città magari. Ma siamo ancora, è utile rimarcarlo, nel campo delle indiscrezioni.
«La nostra città è nel pieno di un cambiamento vero. – riprende il primo uscito uscente e potenzialmente rientrante – Infrastrutture, viabilità, sociale, politiche per il turismo, sostenibilità: in questi anni abbiamo lavorato su più campi per migliorare la qualità della vita nella nostra comunità. Abbiamo fatto tanto, ma molto ancora c’è da fare. Perché un progetto di lunga visione come il nostro non si realizza in poco tempo, ma con costanza e dedizione. Per questo siamo pronti a continuare a dare il meglio con la stessa determinazione di sempre».
Nessun accenno, ovviamente, al tema caldo, quello sanitario, l’unico punto dolente che potrebbe offuscare e addirittura mettere in dubbio la corsa alla conferma in fascia tricolore per il sindaco Saia. Per un singolare tempismo l’ufficializzazione della candidatura esce dopo che su queste colonne si è dato conto ai lettori e agli elettori delle frizioni interne alla stessa maggioranza. L’ingegnere Franco Marcovecchio, componente dell’amministrazione in carica, ha criticato piuttosto aspramente la Giunta Saia proprio per come ha gestito, o meglio non gestito, la crisi nera che interessa l’ospedale cittadino. Saia preferisce sorvolare su questa polemica interna, da esperto e navigato politico quale è sempre stato. Anche perché è assistito da una struttura comunicativa all’altezza del ruolo, forse caso unico in tutto il Molise.
«Grazie a chi già sta contribuendo con idee e passione a questo percorso. – riprende e chiude il sindaco ricandidato – E grazie a tutti i cittadini che hanno riposto fiducia in noi. Ora siamo pronti ad andare avanti, insieme. Alle comunali, vota Nuovo Sogno Agnonese. Per te, da chi fa, ogni giorno». Dall’altra parte, in area centrodestra, al momento tutto tace con l’aspirante candidato sindaco in pectore, investito di tale ruolo dall’onorevole Aldo Patriciello, il consigliere comunale e provinciale leghista Vincenzo Scarano, che si è letteralmente defilato, assente dal dibattito pubblico e anche nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale. Pretattica? O piuttosto una difficoltà nel centrodestra o presunto tale di trovare un accordo comune su una candidatura efficace in grado di impensierire Saia? Domande che al momento restano senza risposta, anche se il tempo stringe e una candidatura dovrà saltare fuori, fosse anche destinata ad essere solo di facciata, qualcuno da immolare sull’altare di Daniele Saia. Francesco Bottone
























