La sanità accelera sul fronte del potenziamento territoriale. Con il recente provvedimento dirigenziale numero 53, l’Asrem ha formalizzato l’affidamento dei servizi tecnici di supporto al Responsabile unico del procedimento (Rup) per la supervisione, il coordinamento della direzione lavori e la sicurezza della Casa di comunità spoke di Bojano: un passo decisivo verso l’apertura del cantiere di un’opera dal valore complessivo di oltre un milione di euro.
L’intervento di Bojano non è un caso isolato, ma rappresenta un tassello fondamentale della Missione 6 (Salute) del Pnrr, che mira a trasformare radicalmente il modo in cui i cittadini accedono alle cure.
Le Case di comunità nascono con la finalità principale di diventare il punto di riferimento continuativo per la popolazione. Secondo le linee guida della Componente 1 (C1) della Missione 6, queste strutture hanno l’obiettivo di: rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale, spostare il baricentro delle cure dall’ospedale al territorio, decongestionando i pronto soccorso e offrendo risposte ai bisogni di salute che non richiedono ricovero; integrare i servizi socio-sanitari, visto che all’interno di queste strutture, medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri di comunità e assistenti sociali lavoreranno in modo integrato per una presa in carico globale del paziente, specialmente se cronico o fragile; promuovere la telemedicina, dal momento in cui le Case di comunità fungeranno da hub tecnologici per lo sviluppo della medicina a distanza, permettendo monitoraggi costanti senza che il paziente debba spostarsi necessariamente da casa; potenziare l’assistenza domiciliare, coordinando gli interventi presso le abitazioni, garantendo che nessuno venga lasciato solo, specialmente nelle aree interne.
Il progetto per Bojano si inserisce in una programmazione regionale vasta, approvata con il decreto del Commissario ad acta numero 9 del 2022. In totale, il Molise vedrà la nascita di 13 Case di comunità, affiancate da tre Centrali operative territoriali (Cot) e due Ospedali di comunità.
A completare questo quadro interviene la Componente 2 (C2) della Missione 6, che destina quasi 9 miliardi di euro a livello nazionale per l’innovazione e la digitalizzazione. Questo si tradurrà nel potenziamento del Fascicolo sanitario elettronico e in un monitoraggio più efficace dei Livelli essenziali di assistenza, così da assicurare che i servizi erogati a Bojano siano in linea con gli standard nazionali.
Con l’affidamento della supervisione tecnica, l’Asrem garantisce dunque vigilanza sulla sicurezza e sulla qualità dell’esecuzione dei lavori, già affidati nei mesi scorsi. Anche la comunità matesina vede così via via concretizzarsi la promessa di una sanità più moderna, digitale e, soprattutto, vicina alle persone.






















