«Gestisco locali da 35 anni, non mi era mai successa una cosa simile. Qualche scazzottata sì, ma mai episodi del genere». A raccontare quanto accaduto è il titolare del Blue Note Michele Stella, ancora scosso per l’episodio avvenuto nel suo locale.
Il momento più critico si è verificato intorno all’una di notte. «Ero all’interno quando ho visto un gruppetto di ragazzi iniziare a correre. In un primo momento ho pensato a un litigio, poi ho avvertito anche io quel sapore acre alla gola e ho capito subito che si trattava di spray al peperoncino».
Immediata la reazione dello staff. «Abbiamo attivato subito il piano di emergenza, allertando gli 11 addetti alla sicurezza presenti. Abbiamo aperto tutte le porte e fatto defluire i ragazzi verso l’esterno, distribuendo l’acqua che avevamo a disposizione».
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e il personale del 118. Solo tre giovani sono stati medicati per irritazione, ma nessuno ha avuto bisogno del ricovero.
Determinante si è rivelato il rispetto dei protocolli di sicurezza. «Il locale dispone di un piano di evacuazione, nove uscite di emergenza illuminate e con maniglioni antipanico e un sistema di aerazione efficiente. In pochi minuti l’aria era già tornata respirabile».
Dopo le verifiche dei soccorritori, la serata è ripresa. «Non sapevo se interrompere tutto, ma i Vigili del fuoco hanno confermato che non c’erano rischi. I ragazzi sono stati molto responsabili e anche il mio staff ha dimostrato grande sangue freddo».
L’episodio, però, lascia una riflessione amara. «Oggi dobbiamo ragionare diversamente. Non bastano più le normali precauzioni, bisogna essere pronti a tutto. Noi abbiamo sempre fatto i controlli e continueremo a farli, anzi ancora di più».
In quel momento erano presenti circa 750 ragazzi all’interno del locale. Tra questi anche il figlio quindicenne del titolare. «Mi sono passati mille pensieri per la testa. Se qualcosa non avesse funzionato? Oggi saremmo qui a piangere le vittime?».
Stella ha già chiesto un incontro con le forze dell’ordine per rafforzare la collaborazione. «Non possiamo prevedere tutto, ma possiamo lavorare insieme per aumentare la sicurezza».
Nonostante la paura, resta il sollievo per come si è conclusa la vicenda. «È andato tutto bene, nessuno si è fatto male. Oggi ho ricevuto molti messaggi di ringraziamento da parte dei genitori. Questo significa che operare nel rispetto delle regole è fondamentale».
E conclude con un auspicio: «Spero che anche altri gestori prendano spunto da quanto accaduto. Può succedere ovunque, l’importante è essere sempre in regola e farsi trovare pronti».




























