Proseguono le indagini sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, decedute nei giorni successivi al Natale all’ospedale Cardarelli di Campobasso per una sospetta intossicazione alimentare.
Nelle scorse ore Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne, è tornato negli uffici della Questura di Campobasso per essere nuovamente ascoltato dagli investigatori. L’ex sindaco di Pietracatella si è presentato nel pomeriggio di martedì davanti alla Squadra Mobile per rendere dichiarazioni spontanee.
Secondo quanto trapela da fonti investigative, Di Vita avrebbe fornito ulteriori chiarimenti su alcune circostanze legate ai pasti consumati nei giorni immediatamente precedenti la tragedia, cercando di ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto prima del ricovero delle due donne.
Gianni Di Vita era già stato sentito una prima volta come persona informata dei fatti circa una settimana fa, subito dopo le sue dimissioni dall’ospedale Spallanzani di Roma, dove era stato trasferito per accertamenti e cure.
Nel frattempo gli inquirenti attendono gli esiti delle analisi di laboratorio su campioni di sangue e sugli alimenti sequestrati, risultati considerati fondamentali per chiarire le cause dei decessi. Gli esiti dovrebbero arrivare nei prossimi giorni.
Parallelamente prosegue l’attività investigativa attraverso l’ascolto di nuovi testimoni, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio la catena degli eventi e fare piena luce su una tragedia che ha profondamente colpito la comunità di Pietracatella e l’intera regione.















