Nicola D’Angelo lascia Campobasso: è il nuovo procuratore capo della Repubblica di Benevento. Ieri il Consiglio superiore della magistratura ha assegnato l’incarico con un pareggio di voti (13 a 13) tra i due candidati in lizza: il dottor D’Angelo e il procuratore aggiunto di Napoli, Raffaello Falcone. A fare la differenza, come già in quinta Commissione lo scorso ottobre, è stata la maggiore anzianità nel ruolo del magistrato molisano, criterio decisivo per l’elezione alla guida dell’ufficio giudiziario sannita.
Nato nel 1965, molisano, Nicola D’Angelo ha dedicato quasi l’intera sua vita professionale alla magistratura ordinaria nel capoluogo. Dopo l’ingresso in procura come sostituto procuratore, ha progressivamente assunto ruoli di maggiore responsabilità fino alla nomina a procuratore della Repubblica di Campobasso nel 2018, con funzioni anche in Direzione distrettuale antimafia (Dda). Ad eccezione di una parentesi di circa un anno e mezzo presso la Procura di Brescia, la sua attività giudiziaria si è svolta quasi interamente nel Molise, radicando profondamente la sua conoscenza del territorio e delle dinamiche criminali dell’area.
Riconosciuto per il rigore e la conoscenza profonda delle dinamiche criminali locali, D’Angelo ha spesso richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica sulle minacce strutturali alla libertà civica rappresentate da fenomeni come usura e criminalità organizzata, sottolineando come questi fenomeni incidano non solo sui singoli reati ma sull’intera coesione sociale delle comunità.
Durante la sua lunga esperienza a Campobasso, D’Angelo ha coordinato e seguito personalmente numerose inchieste di rilievo, molte delle quali sfociate in procedimenti delicati per l’impatto sociale e giudiziario.
Una delle indagini più significative negli ultimi anni è quella della Dda di Campobasso su una presunta connessione tra ambienti di criminalità pugliesi e molisani. Il lavoro investigativo ha ricostruito, attraverso intercettazioni e riscontri, reti di estorsione, traffico illecito di materiali pericolosi – tra cui amianto – e turbativa d’asta, evidenziando un intreccio di interessi illeciti tra imprese e soggetti criminali su più territori.
Negli anni la procura di Campobasso ha inoltre coordinato importanti operazioni contro il traffico di sostanze stupefacenti, tra cui la storica operazione “Drug Market” e la sua prosecuzione “Drug Market II”, condotta insieme ai Carabinieri di più province, che ha portato a 12 misure cautelari, con arresti, arresti domiciliari e divieti di dimora in Molise, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di traffico e detenzione di stupefacenti.
La Procura di Campobasso ha anche intensificato l’impegno sul fronte dei reati di violenza di genere e maltrattamenti in famiglia, trattando decine di casi sotto il regime del Codice Rosso e promuovendo misure cautelari quando è stato riscontrato un rischio concreto per le vittime.
Sotto la sua direzione sono stati inoltre eseguiti sequestri e indagini di natura economico-finanziaria, quali sequestri preventivi di crediti d’imposta e indagini su società accusate di frode fiscale, con sequestri di somme rilevanti e approfondimenti su reati di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Con la nomina a procuratore capo di Benevento, D’Angelo succede all’aggiunto Gianfranco Scarfò, che aveva retto l’ufficio dopo l’ascesa dell’ex procuratore Aldo Policastro a procuratore generale.
Sono sei ora i magistrati candidati alla guida della Procura della Repubblica di Campobasso. Si apre così la corsa alla successione.
In lizza figurano Pierpaolo Filippelli, procuratore aggiunto a Napoli, Rosa Patrizia Filomena, sostituto procuratore a Benevento, David Mancini, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Francesco Rotondo, procuratore della Repubblica a Vallo della Lucania, Stefano Milto De Nozza, sostituto procuratore a Lecce ed Elisa Sabusco, sostituto procuratore a Campobasso, unica candidata molisana.
La scelta definitiva spetterà al Consiglio Superiore della Magistratura e dovrebbe arrivare nei prossimi mesi.

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