Dopo mesi difficili segnati da problemi di salute, l’avvocato Aldo De Benedittis, consigliere comunale di centrodestra e capogruppo dell’opposizione a Palazzo San Giorgio, guarda al 2026 con rinnovata determinazione.
«Ora sto benissimo, ho superato tutto. Sono stato curato al meglio dai medici dell’ospedale Cardarelli, che si sono comportati in maniera eccellente. Il 2025 è finito male, ora speriamo nel 2026», ha dichiarato ai microfoni di Replay, la trasmissione sportiva condotta dal giornalista Franco De Santis.
Nel corso di un’intervista trasmessa su Teleregione, De Benedittis ha affrontato anche il tema dell’imminente sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso elettorale da lui presentato, attesa per il prossimo 12 febbraio.
Dopo la vittoria al ballottaggio della sindaca Marialuisa Forte, candidata della coalizione progressista, il centrodestra guidato da De Benedittis ha scelto la strada giudiziaria per contestare l’esito delle elezioni comunali. Ne è scaturita una lunga battaglia legale durata oltre un anno, tra verifiche, udienze e tensioni politiche, conclusasi in primo grado con la sentenza del Tar Molise dell’estate 2025.
Il 17 settembre scorso De Benedittis ha deciso di impugnare quella decisione, che non aveva accolto le contestazioni avanzate. «Una sentenza – dichiarò in una nota – che ritengo viziata, illogica e contraddittoria sotto molteplici profili. Confido che l’esame da parte di un altro giudice possa ribaltare la pronuncia di primo grado e riconoscere definitivamente che le operazioni elettorali sono state svolte in violazione delle norme».
Ai microfoni di Teleregione l’avvocato ha fatto riferimento anche al “caso Pescara” e alla sentenza del Consiglio di Stato del 13 gennaio, che ha parzialmente confermato la decisione del Tar, disponendo nuove elezioni in diverse sezioni per irregolarità riscontrate durante la tornata elettorale della primavera 2024.
«Il mio ricorso è in parte simile a quello di Pescara. Ora attendiamo la decisione del Consiglio di Stato del 12 febbraio, poi ci regoleremo di conseguenza», ha spiegato.
Sull’atteggiamento del centrodestra rispetto a un’eventuale mozione di sfiducia nei confronti della sindaca Forte e ad altre iniziative politiche, De Benedittis ha espresso perplessità: «Stavo aspettando proprio il Consiglio di Stato e ora sono un po’ più fiducioso. Se il ricorso dovesse essere rigettato, pazienza: resteremo così per cinque anni, perché non credo che questo centrodestra voglia davvero andare a elezioni anticipate».
Emblematico, secondo il capogruppo dell’opposizione, l’ultimo voto sul bilancio di previsione, che ha evidenziato divisioni interne alla coalizione: «In Consiglio c’è chi si astiene e chi vota a favore. Dove vogliamo andare? Così si rischia di garantire alla sindaca Forte un appoggio di fatto e cinque anni di tranquillità».
Uno scenario che potrebbe però cambiare con la decisione del Consiglio di Stato. «Se la sentenza andrà come auspico – conclude De Benedittis – si tornerà a votare in alcune sezioni, che coinvolgono 5-6mila elettori, quindi non marginali. Lì ci giocheremo tutto: abbiamo perso per circa 500 voti, ora quei voti dovremo recuperarli».















