È partito dal Molise il tour nazionale di Cap4City, il progetto promosso da Anci e finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027. La tappa inaugurale si è svolta ieri mattina al Samnium Innovation Hub di Campobasso, dando ufficialmente il via a un percorso di accompagnamento rivolto agli enti locali di tutta Italia.
Cap4City è un progetto pensato per rafforzare le competenze e i modelli organizzativi di Comuni, Unioni di Comuni e Città metropolitane, con l’obiettivo di migliorare la programmazione, la gestione e l’attuazione degli investimenti pubblici, in particolare quelli finanziati con fondi europei. Un supporto strategico in una fase di profonda trasformazione della pubblica amministrazione locale, segnata dall’ingresso di nuovo personale qualificato e dalla necessità di consolidare capacità amministrative strutturali e durature.
Il progetto si fonda su un approccio operativo e orientato ai risultati, lavorando su tre dimensioni strettamente integrate: le persone, attraverso il sostegno all’inserimento e alla valorizzazione del personale, soprattutto dei neoassunti; l’organizzazione, accompagnando l’evoluzione dei processi, dei ruoli e dei modelli di lavoro; i progetti, rafforzando la capacità di programmazione, gestione e integrazione delle risorse finanziarie.
L’obiettivo finale è trasformare il rafforzamento amministrativo in un cambiamento strutturale, capace di incidere nel tempo sulla capacità di spesa e sull’efficacia dell’azione amministrativa.
A spiegare il senso dell’iniziativa è stato Agostino Bultrini, responsabile Area personale e progetti per il rafforzamento della capacità amministrativa dei Comuni di Anci: «Cap4City affianca i Comuni delle sette regioni meno sviluppate nell’impiego del personale assunto con il concorso Coesione, per rafforzare la capacità amministrativa nella realizzazione dei progetti europei. È un’azione molto importante della programmazione nazionale 2021–2027 “Capacità per la Coesione”, perché consente di rafforzare gli organici comunali, fortemente ridimensionati negli ultimi anni a causa di normative finanziarie molto stringenti. Oggi, invece, si torna a investire sulle nuove assunzioni negli enti locali, da destinare alla gestione e allo sviluppo dei progetti finanziati con risorse europee».
Con riferimento al territorio molisano e al capoluogo, Bultrini ha sottolineato come il progetto punti in concreto a favorire l’inserimento efficace delle nuove assunzioni, ma anche a sviluppare forme di collaborazione intercomunale. «In una regione come il Molise, caratterizzata da tanti piccoli comuni, è fondamentale il ruolo dei comuni capoluogo come Campobasso e Isernia, ma anche dei comuni medi, che possono diventare enti guida, ad esempio nella creazione di uffici unici per i progetti europei. Un’altra linea di intervento riguarda le risorse umane: valorizzare il personale per evitare fenomeni di spopolamento amministrativo e di mobilità verso altre amministrazioni più attrattive. Il progetto affianca i Comuni nell’uso delle leve economiche, contrattuali e di welfare integrativo oggi disponibili, per trattenere il personale e costruire percorsi professionali motivanti».
Sul valore dell’iniziativa per i piccoli enti si è soffermato Gianfranco Paolucci, sindaco di Macchia Valfortore e presidente di Anci Molise: «È un progetto che aiuterà molto soprattutto i Comuni più piccoli, dove la carenza di personale è ormai un problema serio. Avere un supporto per partecipare ai bandi europei, seguire i monitoraggi e gestire le piattaforme digitali è fondamentale. In molti piccoli comuni, con uffici tecnici part-time, tutto questo diventa estremamente complicato. Ben vengano quindi progetti come Cap4City: bisogna però continuare a spingere, trovando soluzioni anche per assunzioni condivise tra più Comuni, perché la mancanza di personale incide pesantemente sul buon funzionamento degli enti».
A chiudere gli interventi è stata Marialuisa Forte, sindaca di Campobasso e vicepresidente nazionale Anci, che ha richiamato il legame tra Cap4City e le politiche di coesione: «È un progetto importante perché si inserisce pienamente nelle politiche di coesione, fondamentali per il Sud e per le aree interne. La formazione del personale e gli incentivi nei Comuni, grandi e piccoli, sono essenziali perché gli enti locali sono motori di sviluppo e innovazione. Servono competenze adeguate per intercettare e gestire le risorse europee. I fondi di coesione hanno già portato nuova linfa vitale e nuove assunzioni nei Comuni, e da lì nascono molti progetti di sviluppo. Dobbiamo scongiurare il rischio, evidenziato anche dallo Svimez, di una progressiva de-coesione delle politiche europee».
Con la tappa di Campobasso, Cap4City avvia dunque un percorso che punta a rafforzare la macchina amministrativa locale, partendo dai territori più fragili e dalle realtà che più hanno bisogno di strumenti, competenze e visione per cogliere le opportunità offerte dai fondi europei.
sl

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