È tornato a riunirsi in seduta straordinaria il Consiglio comunale di Campobasso, ma al di là dei punti all’ordine del giorno, il vero nodo politico della giornata è stato l’esito della votazione per la nomina del presidente del Collegio dei revisori dei conti, che ha lasciato strascichi e polemiche soprattutto nel centrodestra.
Ad aprire i lavori è stata la sindaca Marialuisa Forte, che ha ricordato il gemellaggio siglato sabato scorso con il Comune di Guastalla, rimarcandone il valore storico e le prospettive future. Forte ha richiamato il legame tra le due città risalente all’epoca dei Gonzaga, che governarono Campobasso per oltre un secolo, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo urbano del capoluogo. «Non un gemellaggio celebrativo – ha sottolineato – ma un’intesa viva, capace di produrre risultati concreti», con iniziative già ipotizzate nei settori della scuola, della cultura, del turismo e delle collaborazioni economiche, anche legate a fiere agricole e zootecniche.
Spazio poi all’interrogazione dei consiglieri Colagiovanni, Pascale e Bozza sulle criticità della pubblica illuminazione in diversi quartieri cittadini. L’assessore Lello Bucci ha spiegato che i disservizi, segnalati in particolare a Vazzieri e al Cep, sono riconducibili ai lavori per la posa della fibra ottica e alle interferenze delle luminarie natalizie, assicurando interventi tempestivi da parte della concessionaria Elettrovit. Insoddisfatta la consigliera Bozza, che ha richiamato il tema della sicurezza urbana e chiesto un maggiore controllo sull’operato del gestore.
Il momento più delicato della seduta è arrivato con la nomina del Collegio dei revisori dei conti per il triennio 2026-2029. L’assessora al Bilancio Pina Panichella ha ricostruito l’iter, partito dall’estrazione dei nominativi da parte della Prefettura e proseguito con rinunce e accettazioni. Al termine della votazione, con 14 preferenze, è stato eletto presidente il dottor Angelo Fratangelo. La delibera è passata con 12 voti favorevoli, ma senza l’immediata eseguibilità.
Un esito che ha acceso il malcontento tra le fila del centrodestra, che puntava sulla candidatura di Antonio Pietrarca e riteneva di avere i numeri per portare a casa il risultato. A parlare apertamente di occasione persa è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Pilone: «Come centrodestra abbiamo perso un’occasione d’oro – ha dichiarato a Primo Piano Molise -, avevamo i numeri per fare una scelta chiara. Senza nulla togliere al dottor Fratangelo, avremmo potuto indicare una figura d’area come punto di riferimento. Evidentemente, però, ancora una volta ci sono stati dei “franchi tiratori” che hanno deciso di fare da stampella a questo centrosinistra». Parole dure che riportano alla luce divisioni interne all’opposizione e alimentano il clima di tensione politica.
Ampio il dibattito sul punto successivo, relativo al Programma regionale Molise Fesr-Fse+ 2021-2027 e alla strategia di sviluppo urbano sostenibile dell’area di Campobasso. L’assessora Bibiana Chierchia ha illustrato il lavoro svolto insieme all’Università del Molise, che coinvolge un’area di 18 Comuni e punta su sviluppo ecosociale, valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, sicurezza, turismo sostenibile ed efficientamento energetico. Pur condividendo l’impianto generale, Pilone ha annunciato la non partecipazione al voto di Fratelli d’Italia, evidenziando perplessità sul ruolo di Campobasso come Comune capofila e sulla chiarezza progettuale. La proposta è stata approvata, anche in questo caso senza immediata eseguibilità.
In chiusura, il Consiglio ha approvato la decadenza della convenzione con la società Site per grave inadempimento nell’ambito del Pip. Una decisione definita tecnica dalla consigliera Fimiani, che consente al Comune di rientrare in pieno possesso dell’area, nuovamente disponibile nel patrimonio comunale. Anche questa delibera è passata senza l’immediata eseguibilità.

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