A poche settimane dall’avvio del nuovo servizio di trasporto urbano gestito dalla Trotta Bus, entrato in funzione lo scorso 1° febbraio, continuano ad emergere criticità segnalate da cittadini e rappresentanti istituzionali, in particolare nel quartiere San Giovanni. Al centro delle proteste, gli orari delle corse, la copertura delle strade interne e la mancanza di tabelle informative alle fermate.
A raccogliere le lamentele dei residenti è stata l’associazione Il nostro quartiere San Giovanni che ha inviato una lettera all’azienda e all’assessore comunale ai Trasporti per chiedere correttivi urgenti alla nuova programmazione.
«Le strade interne del quartiere, che sono anche le più popolose – via Toscana, via Umbria, via Lombardia e via Liguria – risultano emarginate rispetto alla direttrice Mascione-via San Giovanni, che risulta invece rafforzata», si legge nella nota. Una scelta che, secondo l’associazione, sta creando disagi concreti soprattutto nelle prime ore del giorno: «I primi passaggi mattutini delle linee in via Lombardia avvengono troppo tardi, risultando in tal modo inutili sia per gli studenti che per i lavoratori».
Non meno rilevante la questione delle informazioni sugli orari. «Occorre inserire tabelle orarie alle fermate poiché gli anziani ed i soggetti fragili non riescono ad accedere alle applicazioni informatiche realizzate dalla ditta Trotta Bus», sottolinea l’associazione, che ha chiesto «un riequilibrio delle corse, privilegiando le strade interne del quartiere ed anticipando gli orari dei passaggi mattutini».
Sullo stesso tema è intervenuto anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Mario Annuario, che ha riportato l’attenzione sulle difficoltà incontrate in particolare dagli anziani nella consultazione degli orari.
«Venti giorni fa avevo sollevato la questione delle fermate degli autobus prive delle tabelle con gli orari. A distanza di quasi tre settimane, la situazione è rimasta invariata», afferma Annuario. «I cittadini continuano a non avere riferimenti chiari sugli orari, con evidenti disagi per chi non può accedere al QR code. Non è accettabile che un servizio pubblico essenziale venga lasciato in queste condizioni».
Il consigliere evidenzia come, nonostante le rassicurazioni ricevute dall’assessore competente circa un rapido intervento, alle parole non siano seguiti fatti concreti. «È necessario un intervento immediato per ripristinare condizioni di normalità e garantire ai cittadini il diritto a un servizio efficiente e accessibile», conclude.
Le segnalazioni, provenienti sia dal territorio sia dai banchi del Consiglio comunale, accendono dunque i riflettori su una fase di avvio che si sta rivelando più complessa del previsto. Ora cittadini e istituzioni attendono risposte e correttivi, affinché il nuovo servizio possa rispondere pienamente alle esigenze dell’utenza, a partire dalle fasce più fragili della popolazione.

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