Momenti di apprensione ieri mattina all’ingresso della scuola “Nina Guerrizio” quando genitori e bambini si sono trovati davanti a un branco di cinghiali che stazionava all’interno del cortile dell’istituto. Il gruppo, composto da cinque o sei ungulati, è stato subito segnalato alle autorità competenti mentre il personale scolastico ha fatto entrare gli alunni uno alla volta nelle classi per evitare situazioni di pericolo.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale, impegnati a monitorare e mettere in sicurezza l’area, insieme ai Carabinieri della locale stazione.
Nella tarda mattinata gli animali si sono posizionati nell’area verde a pochi passi dalla mensa scolastica. Il personale incaricato ha provveduto a delimitare e recintare la zona per circoscrivere la presenza dei cinghiali e ridurre i rischi. Non si esclude che a richiamarli possa essere stato l’odore del cibo proveniente dalla mensa.
Se tra docenti e personale Ata cresceva la preoccupazione, tra i bambini ha prevalso soprattutto la curiosità. Molti di loro hanno osservato la scena dalle finestre delle aule, guardando con stupore il movimento degli animali nel cortile.
All’orario di uscita i bambini sono stati accompagnati e consegnati uno ad uno alle famiglie.
Nel frattempo le pattuglie della Polizia municipale hanno continuato a presidiare l’area a turni. Dopo il primo intervento della mattina, una seconda pattuglia ha dato il cambio ai colleghi intorno alle 16 per garantire l’uscita in sicurezza degli studenti impegnati nelle attività pomeridiane.
Una situazione ormai al limite che, oltre alle problematiche igienico-sanitarie che la presenza di cinghiali comporta, inizia ormai a rappresentare un rischio per l’incolumità dei cittadini.
Ricordiamo che a fine novembre la Regione ha approvato un Piano straordinario di gestione e contenimento della fauna selvatica. Il documento prevede una serie di misure, tra cui il potenziamento degli strumenti di controllo, l’utilizzo di tecnologie avanzate e la possibilità per i sindaci di intervenire con poteri speciali previsti dagli articoli 50 e 54 del Tuel. Sono inoltre state semplificate le procedure per l’installazione di recinzioni e dissuasori.
Le attività previste comprendono abbattimenti selettivi, catture, interventi notturni e l’impiego di operatori specializzati. Il piano riguarda non solo i cinghiali, ma anche altre specie che in Molise stanno provocando effetti rilevanti sull’agricoltura, sulla biodiversità e sulla sicurezza stradale.
Intanto gli avvistamenti continuano a moltiplicarsi anche nei centri urbani, spesso documentati e segnalati dagli stessi cittadini. Pochi giorni fa altri branchi sono stati avvistati in pieno centro nelle prime ore della sera, mentre venerdì mattina un gruppo di animali è stato visto aggirarsi all’alba nel piazzale della chiesa di San Francesco.

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