“Game, set, match”. La partita è chiusa. La sindaca di Campobasso Marialuisa Forte continuerà a guidare la città fino al 2029. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso presentato dall’avvocato Aldo De Benedittis, leader del centrodestra a Palazzo San Giorgio, che contestava presunte irregolarità in alcune sezioni durante le elezioni amministrative del giugno 2024.
La decisione dei giudici di Roma conferma quindi quanto già stabilito in precedenza dal Tar Molise, che non aveva riscontrato anomalie tali da invalidare il voto. Con la pronuncia della Quinta Sezione del Consiglio di Stato viene dunque ribadita la piena legittimità della consultazione elettorale e dell’elezione della prima cittadina.
La notizia è stata accolta con soddisfazione dalla sindaca Forte, che nelle scorse ore, su queste colonne, aveva dichiarato di attendere il verdetto con serenità: «Ho sempre riposto fiducia nella magistratura, anche dopo il primo pronunciamento del Tar che non aveva rilevato alcuna irregolarità – ha affermato la sindaca appena appresa la decisione -. Ho affrontato anche questo secondo passaggio giudiziario con tranquillità, continuando a dedicarmi ai problemi della città e dei cittadini, che restano la mia priorità al di là di ogni controversia».
Per la sindaca Forte la sentenza rappresenta soprattutto una conferma del percorso amministrativo avviato: «Sono soddisfatta per Campobasso: questo verdetto rafforza il cammino intrapreso e mi sprona a proseguire con determinazione nell’unico obiettivo che mi guida, lavorare per il bene della comunità».
Di tutt’altro tenore la reazione dell’avvocato Aldo De Benedittis, che non nasconde la propria delusione pur prendendo atto della decisione definitiva: «Le sentenze si possono contestare e impugnare, ma alla fine vanno rispettate – ha dichiarato -. Il Consiglio di Stato ha deciso diversamente rispetto a quanto avvenuto, ad esempio, nel caso del Comune di Pescara. Rimango però convinto che vi fossero irregolarità che avrebbero dovuto portare all’annullamento del voto in alcune sezioni».
De Benedittis sposta ora il confronto sul piano politico, chiamando in causa i vertici regionali del centrodestra. «La palla passa ai coordinatori e ai segretari regionali: devono dirci cosa intendono fare. Non può essere che in Consiglio ci sia una maggioranza di centrodestra e poi governi una minoranza con il sindaco. Bisogna capire se questo centrodestra esiste davvero oppure no».
Il leader dell’opposizione assicura comunque che continuerà la sua azione politica dai banchi della minoranza: «La mia opposizione resterà ferma. Se arriveranno provvedimenti seri e utili per i cittadini sarò disponibile a sostenerli, ma serve coerenza. Noi rappresentiamo un elettorato di centrodestra e lo rispettiamo».
Quanto all’ipotesi di una mozione di sfiducia, De Benedittis non esclude confronti nei prossimi giorni: «Ne parlerò con i consiglieri per decidere cosa fare. I problemi della città – dalla raccolta dei rifiuti alla presenza dei cinghiali – sono sotto gli occhi di tutti. In un anno e mezzo forse non si poteva risolvere tutto, ma almeno avviare qualche soluzione. Invece, per ora, il bilancio è zero».
Ora si attendono anche le reazioni da parte dei consiglieri di centrodestra a Palazzo San Giorgio che, in più occasioni, avevano dichiarato di voler attendere la sentenza prima di valutare eventuali azioni per sfiduciare la sindaca. sl
























