Il grido d’allarme lanciato dal Sole 24 Ore non risparmia il capoluogo molisano: in Italia, nell’ultimo anno, oltre 17mila negozi hanno abbassato definitivamente le saracinesche. Un’emorragia del 3,2% che a Campobasso colpisce duramente il cuore pulsante della città: il borgo antico. Sulla questione interviene con fermezza Nicola Messere, consigliere comunale con delega al centro storico, che invita a una riflessione profonda: «Dobbiamo stare attenti a non “ammazzare il ferito” con narrazioni solo negative.
Il commercio online ha inferto un colpo durissimo ai negozi fisici, ma non è l’unico colpevole. Per anni si è parlato tanto e agito poco – spiega Messere – eppure nel nostro centro storico ci sono ancora attività che resistono con coraggio, spesso basandosi su enormi sacrifici personali e familiari. Questi commercianti sono l’ultimo presidio di vivibilità. Aiutarli non sarebbe solo un dovere economico, ma sociale».
Uno dei nodi centrali è la sicurezza. Messere non nega le criticità, ma contesta «l’eccessivo allarmismo mediatico che rischia di desertificare ulteriormente l’area. Molti servizi giornalistici – spiega – puntano il dito sulla sicurezza, ma questo allontana chi vorrebbe investire o venire ad abitare qui, come feci io negli anni ‘90. La microcriminalità esiste, ma va dato atto alle Forze dell’Ordine di un impegno costante nonostante i cronici problemi di sottorganico. Campobasso non è una città insicura, è una città che ha bisogno di cure».
Secondo il consigliere di maggioranza, l’amministrazione comunale «deve agire come un chirurgo per “ricucire” il centro storico al resto della città. Il degrado urbano e l’abbandono delle infrastrutture sono ferite aperte da molti anni che richiedono uno sforzo straordinario e urgente. La riqualificazione urbana è necessaria, ma quella sociale è indispensabile – incalza Messere -. Dobbiamo riportare nel cuore della città studenti, professionisti e artigiani. Ma il Comune non può farcela da solo.
Certo, bisognerà risolvere le emergenze che vanno dalla, sistemazione di “basole” stradali (particolarmente in Piazza Pepe), alla pulitura delle caditoie in via Sant’Antonio Abate, via Ziccardi ecc., miglioramento dell’arredo urbano, micro-interventi in favore del miglioramento architettonico di attività economiche e commerciali ecc. ecc.
La sfida per il futuro, però, passa per una sinergia obbligata tra Comune, Università degli Studi del Molise e Regione». Messere spiega di aver «già presentato in commissione un’idea progettuale concreta; l’dea è quella di rilanciare Campobasso come Città universitaria. Il “modello di sviluppo di città universitaria” si riferisce alla creazione di ecosistemi urbani integrati che pongono al centro l’università, promuovendo l’innovazione, la crescita economica e una vivace vita sociale attraverso la collaborazione tra studenti, docenti, ricerca e territorio; hub universitario e studentato diffuso: recuperare gli immobili del centro per ospitare studenti e servizi accademici “dentro le mura”; mobilità smart: un sistema di trasporti sostenibili e l’individuazione di nuovi parcheggi strategici; residenze per artisti e docenti: recuperare e mettere a disposizione di artisti e professionisti alloggi e studio.
Solo con progetti cofinanziati di ampio respiro e risorse certe, coinvolgendo anche i costruttori edili, corpi intermedi e associazionismo, potremo ridare un’anima al centro storico – conclude Messere – trasformandolo da “ferito” a motore trainante dell’economia e della socialità cittadina».
Sui temi della vivibilità e del tessuto economico del centro storico interviene il consigliere di Fratelli d’Italia Mario Annuario che in una nota spiega: «In merito alla nota
del collega Nicola Messere sulla questione del centro storico, mi preme ribadire con forza che da tempo porto all’attenzione della commissione competente e del Consiglio comunale, attraverso diverse interpellanze, le numerose criticità che affliggono il nostro centro storico.
Arredo urbano, manutenzione ordinaria, sicurezza, e mobilità, in particolare per quanto riguarda i parcheggi riservati ai residenti, sono temi affrontati più volte, ma sui quali è stato fatto poco, se non nulla.
Non si può continuare a sottovalutare il problema della sicurezza, ribadisco ancora una volta che deve essere priorità assoluta.
Ho evidenziato l’importanza di dotare il territorio di un sistema di videosorveglianza efficace, ma ad oggi non sono arrivate risposte concrete, dopo varie interpellanze e ordini del giorno presentati.
A ciò si aggiunge la grave condizione della pavimentazione stradale, irregolare in diverse zone, tra cui Piazza Pepe, Salita San Paolo e altre aree del centro storico.
Proprio per questo ho protocollato un’interpellanza per fare chiarezza sugli interventi necessari in materia di manutenzione stradale,tra l’altro, ho anche richiesto una mappatura completa di tutti gli immobili in disuso all’interno del centro storico, passaggio fondamentale per avviare un serio processo di recupero e valorizzazione dell’area. Ribadisco ancora una volta che servono risposte concrete, purtroppo, ad oggi, non viene garantita nemmeno l’ordinaria amministrazione su interventi che dovrebbero essere quotidiani. È fondamentale – conclude Annuario – avviare una programmazione seria per il futuro, ma è altrettanto urgente iniziare a risolvere nell’immediato, problematiche relative ai servizi essenziali».























