Mentre prosegue il sit-in del sindaco di Isernia, Piero Castrataro, che da giorni presidia l’ingresso dell’ospedale “Veneziale” all’interno di una tenda montata per difendere il nosocomio e, con esso, la sanità pubblica della provincia, qualcosa si muove anche sul fronte istituzionale.
Nella mattinata di ieri, infatti, si è tenuta in via Berta una riunione tra diversi sindaci della provincia e il presidente Daniele Saia, per ragionare su possibili forme di protesta da affiancare all’iniziativa del primo cittadino di Isernia.
Al tavolo erano presenti amministratori di diversi schieramenti politici, un segnale importante di come il tema della tutela della sanità pubblica riesca a superare le appartenenze partitiche, riunendo istituzioni e territori intorno a un’unica urgenza: contrastare lo spauracchio dei tagli e il rischio di un progressivo depotenziamento del sistema sanitario locale.
Dall’incontro è emersa la volontà di mantenere un fronte unitario di sindaci, capace di far sentire la voce del territorio. È stata così fissata una nuova riunione, probabilmente già per martedì prossimo, nella quale i primi cittadini torneranno a confrontarsi per stilare un documento condiviso da sottoscrivere insieme e da utilizzare come base per iniziative di mobilitazione più ampie.
Serve una risposta forte, responsabile e coordinata – sarebbe questo, in sintesi, il messaggio condiviso al termine dell’incontro – per difendere il diritto alla salute dei cittadini e la continuità dei servizi essenziali negli ospedali e nei presìdi locali.
Il sit-in di Castrataro, intanto, continua davanti al Veneziale, divenuto in questi giorni punto di riferimento simbolico per quanti chiedono un’inversione di rotta nelle politiche sanitarie. La protesta pacifica del sindaco ha riacceso il dibattito, richiamando l’attenzione anche di altri amministratori e di numerosi cittadini, uniti dalla convinzione che la sanità pubblica vada difesa ora, prima che sia troppo tardi.



























