Un anniversario che arriva in un momento tutt’altro che sereno per la provincia di Isernia. Si celebrava ieri, martedì 3 marzo, il 56esimo anniversario della nascita della Provincia, ma la ricorrenza si inserisce in un quadro complesso per il territorio, stretto tra le incertezze del nuovo Piano operativo sanitario e le preoccupazioni per il futuro dei servizi fondamentali.
Il destino del punto nascita e dell’emodinamica dell’ospedale “F. Veneziale”, la riduzione delle guardie mediche e il declassamento dell’ospedale di Agnone a struttura di comunità rappresentano temi che agitano la comunità locale e pongono interrogativi sul mantenimento dei livelli essenziali di assistenza.
Contemporaneamente, il Comitato per l’aggregazione della provincia di Isernia all’Abruzzo attende l’esito del ricorso presentato al Capo dello Stato, relativo alla richiesta di referendum depositata in Provincia con 5.200 firme raccolte sul territorio.
In questo scenario di attesa e incertezza, il presidente di via Berta, Daniele Saia, ha voluto rimarcare il significato istituzionale e simbolico di questa giornata, ricordando le origini e il valore dell’autonomia provinciale.
«È un’occasione per riflettere sul valore profondo di questa istituzione per il territorio. – ha dichiarato -. Nonostante le difficoltà legate ai tagli delle risorse, la Provincia resta un presidio essenziale di prossimità, il punto di riferimento più vicino per le comunità locali che la compongono.
Il nostro Ente nasce dall’impegno e dalla passione del Comitato per l’istituzione che lottò con determinazione per ottenere il riconoscimento dell’autonomia. Non fu di certo un lavoro facile. Alla fine, lo sforzo fu premiato il 3 marzo 1970, data della nascita ufficiale della nostra Provincia.
In questa giornata, l’amministrazione provinciale rivolge un sentito ringraziamento a chi rese possibile quel traguardo storico e a tutti coloro che mettono quotidianamente il proprio lavoro al servizio dell’Ente.
Nell’immaginare il nostro futuro, non possiamo non partire da una richiesta specifica: maggiori risorse da parte dello Stato. Solo così le Province potranno dare risposte concrete ai cittadini, risposte che mirino a un più ampio disegno di progresso e sviluppo. Se si vuole crescita, occorrono investimenti.
E noi non smetteremo di batterci per raggiungere nuovi risultati, con la stessa tenacia di chi lottò per l’istituzione dell’Ente. Auguri sinceri, Provincia di Isernia».
Parole che suonano come un invito alla resilienza istituzionale, ma anche come un appello alla politica nazionale affinché la Provincia possa continuare a essere — nonostante le difficoltà — un punto di riferimento concreto per un territorio che oggi più che mai chiede ascolto, servizi e prospettive.






















