«Ho visto lacrime. Ho visto sguardi cupi, segnati dalla preoccupazione. Ma una cosa è certa: lo Stato non può lasciare soli i lavoratori colpiti dalle frane».
Il presidente della Provincia di Isernia Daniele Saia ha acceso ieri i riflettori su due realtà imprenditoriali che sono accomunate da un problema molto serio: le loro strutture sono state colpite dei movimenti franosi di questi giorni. «Una è l’azienda agricola dei fratelli Gallì. Si trova a Frosolone lungo la Sp 55 ed è la più grande del Molise per numero di capi di bestiame. L’altra è quella dei fratelli Di Menna lungo la Sp 87 in territorio di Capracotta, attiva nell’edilizia e nella produzione di latte. Dietro queste aziende – ha messo in evidenza Saia – ci sono sacrifici, anni di lavoro, famiglie che hanno scelto di restare e investire nei nostri territori interni. Tutti noi sappiamo quanto sia difficile restare in queste zone quando ci vengono tagliati servizi essenziali come la sanità. Possiamo davvero accettare che, oltre a tutto questo, si aggiunga anche l’isolamento causato da abitazioni distrutte e collegamenti interrotti? La risposta è no».
Il presidente di via Berta ha quindi proseguito: «Vedere la rassegnazione nei volti di queste due famiglie è inaccettabile. Parliamo di realtà che rappresentano lo spirito più autentico del Molise e che danno lavoro a tante persone. Non possiamo permettere che le loro vite e le loro storie scivolino via insieme alle frane. Per affrontare seriamente l’emergenza servono risorse aggiuntive rispetto ai 20 milioni di euro già stanziati dal governo per il Molise. Serve un intervento immediato e strutturale. E queste non sono storie isolate. Sono tante le imprese e i lavoratori colpiti, anche indirettamente, dalle interruzioni delle strade e dalla riduzione del bacino di utenza. Oggi più che mai bisogna essere solidali. Dobbiamo dare forza e sostegno a chi soffre. Ricordando sempre che senza un impegno tempestivo dello Stato il rischio è uno solo: accelerare ancora di più lo spopolamento della nostra terra».

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