Il prestigio internazionale, le migliaia di presenze turistiche e il riconoscimento di critica e pubblico non sono bastati. La quarta edizione del Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe di Isernia, uno degli appuntamenti culturali più significativi e originali del panorama molisano e nazionale, rischia seriamente di non vedere la luce.
L’associazione “Artemide”, ideatrice dell’evento, interviene sul tema con un duro comunicato, esprimendo profondo sconcerto e ferma condanna di fronte alla decisione della Regione Molise che «nonostante le promesse e le rassicurazioni esplicitate durante più incontri, alla fine ha negato i finanziamenti utili a coprire le esposizioni bancarie che furono necessarie per programmare e svolgere l’edizione 2025 della manifestazione» – spiegano.
«Una scelta che appare incomprensibile e che viene giustificata attraverso motivazioni prive di fondamento giuridico, frapposte da chi non sembra essere in grado di comprendere il valore artistico, antropologico e di promozione territoriale che l’evento ha saputo generare in soli tre anni (solo nell’edizione 2025, 30.000 presenze turistiche, 2.000 pernottamenti nelle strutture ricettive, 302 camper, 200 tra giornalisti e fotografi accreditati, dati resi noti proprio dalla Regione Molise nel marzo 2025).
Ciò comporta l’impossibilità di procedere ad organizzare l’edizione 2026, che richiederebbe un ulteriore e non sostenibile impegno economico, più che rischioso, atteso l’ostinato ostracismo che i competenti uffici dell’istituzione regionale hanno dimostrato negando i finanziamenti per l’edizione 2025.
I molisani e gli isernini sappiano che siamo di fronte ad un vero e proprio «patrimonio tradito» – proseguono dall’associazione -. Il Carnevale di Isernia non è una semplice sfilata ma un ponte culturale che collega il Molise alle più antiche e profonde tradizioni europee, richiamando ogni anno delegazioni internazionali e l’attenzione dei maggiori media italiani ed esteri (come le televisioni nazionali di Italia, Bulgaria, Francia e Macedonia), senza contare le opere cinematografiche e le tesi universitarie che hanno avuto ad argomento proprio il Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe. Negare il sostegno economico a questa manifestazione significa vanificare il lavoro di anni di cooperazione internazionale e di ricerca (l’embrione dell’evento risale al 1998) – tuonano -. Vuol dire privare la città di Isernia e l’intero suo indotto economico di un volano fondamentale in un periodo dell’anno che vede scarse presenze turistiche (con un evidente danno per alberghi, b&b, ristoranti e attività commerciali). Significa, inoltre, isolare il Molise dai grandi circuiti delle prestigiose iniziative continentali caratterizzate da rilevante profondità storico-culturale. Si tratta, infatti, di una delle poche manifestazioni, se non l’unica, di risonanza europea che ha dato ampia visibilità e riconoscibilità alla nostra regione.
Siamo di fronte a un paradosso istituzionale – concludono gli organizzatori – Mentre il Carnevale di Isernia riceve elogi ovunque in Italia e in Europa, in Molise viene affossato da una burocrazia cieca e punitiva. I ‘cavilli’ utilizzati per giustificare il mancato finanziamento per l’evento del 2025 e l’assoluta incertezza per l’edizione 2026, sembrano solo un pretesto creato per non investire in una realtà che ha dimostrato, numeri alla mano, di essere una delle poche eccellenze in grado di attrarre flussi turistici reali nel nostro territorio».
“Artemide”, però, assicura che non intende arrendersi e chiede con forza alla Regione Molise di superare gli ostacoli e restituire dignità a un progetto che appartiene a tutta la comunità, annullando in autotutela l’atto amministrativo di diniego.
«In assenza di un segnale concreto e tempestivo – affermano – la quarta edizione non avrà luogo (benché siano già pervenute, da tutta l’Italia, numerose richieste di informazioni da parte di agenzie di viaggio e gruppi di visitatori), segnando una delle pagine più buie per la gestione della cultura e del turismo in Molise».


























