La protesta simbolica in tenda davanti al Veneziale continua, ma accanto al gesto arriva anche la proposta. Il sindaco Piero Castrataro ha infatti inviato alla struttura commissariale per la sanità una nota formale per proporre l’introduzione di indennità economiche aggiuntive nei bandi di concorso per il reclutamento di medici.
«Ho inviato una nota formale ai commissari al fine di sottoporre alla loro attenzione la proposta formulata lo scorso 7 gennaio ai vertici dell’Azienda sanitaria regionale del Molise, circa la possibilità di inserire nei prossimi bandi di concorso per il reclutamento di medici, indennità economiche aggiuntive» – spiega.
«Le criticità legate alla carenza di organico, soprattutto all’interno dei Pronto soccorso, ci costringono ad un ricorso sistematico e oneroso a prestazioni aggiuntive del personale interno e a personale esterno. Fenomeno che genera un cospicuo aggravio economico per il sistema sanitario regionale. Tali risorse, invece, potrebbero essere investite per rendere i nostri ospedali più attrattivi per i vincitori di concorso, con priorità assoluta per la Medicina d’urgenza e per i Pronto soccorso».
Da qui la proposta di inserire incentivi economici, ricalcando modelli che hanno già dato risultati in altre regioni italiane. Secondo Castrataro, assumere medici stabili con un’indennità dedicata rappresenterebbe «un risparmio netto rispetto agli attuali costi per il ricorso a prestazioni aggiuntive e a personale esterno, con un impatto positivo anche sul Piano di rientro».
«La nota inviata ai commissari – afferma Castrataro – servirà a comprenderne le reali intenzioni e, in caso di riscontro positivo, a definire le modalità di attuazione della proposta, magari in un auspicabile successivo confronto con la Regione e la stessa struttura commissariale. Non possiamo più permetterci di attendere: dobbiamo individuare, in maniera sinergica, l’iter corretto per restituire efficienza ai nostri ospedali».
Nel frattempo, durante la recente riunione in Provincia, tra i sindaci è emersa la possibilità di affiancare Castrataro nel presidio o di organizzare una staffetta, così da mantenere viva l’attenzione sul tema. La tenda di Piero, dunque, potrebbe non restare sola. Segno che la questione sanitaria, in Molise, non si sta più consumando solo nelle stanze istituzionali, ma anche — e sempre di più — nello spazio pubblico.














